2022, la nuova era della World Supersport

Si aggiungono nuovi modelli per la nuova stagione, con l’ingresso di Ducati, Triumph ed Honda. Nuovo motore per MV Agusta

Dopo mesi di contrattazioni, rumors, richieste da parte di team, piloti ed addetti ai lavori, Dorna Sports e FIM, insieme al Permanent Bureau del Campionato del Mondo Superbike, hanno finalmente deciso di ampliare la gamma di moto ammesse a partire dalla stagione 2022 della World Supersport.

La classe intermedia delle derivate di sere ha accresciuto il proprio successo negli ultimi anni, nonostante sia quasi diventato un campionato monomarca. Nel giro di un paio d’anni, infatti, l’elenco dei marchi partecipanti ha visto una drastica riduzione quando nel 2019 la Triumph ha abbandonato la World Supersport, ritirando dal campionato le poche Daytona 675 che schierava in griglia.

Nel 2020, invece, la Honda si è ritrovata in pista con solo due piloti (Hikari Okubo e Patrick Hobelsberger), più qualche altra apparizione spot con altri piloti. La MV Agusta, infine, ha sempre partecipato con la squadra del proprio Reparto Corse, schierando due piloti più qualche wild card nel corso degli anni. Nella scorsa stagione aveva provato ad ampliare la propria formazione, schierando Randy Krummenacher al fianco di Raffaele De Rosa e Federico Fuligni, ma il pilota svizzero interruppe i rapporti dopo appena una gara.

In seguito a tutto questo scenario ci si è ritrovati nel 2021 con praticamente un campionato monomarca Yamaha, con la casa dei tre diapason che quasi monopolizzava la classifica di campionato. Scorrendo tale classifica, infatti, si può notare quante siano le moto di Iwata che sono presenti nel campionato, a discapito di 5 Kawasaki ed una sola MV Agusta. Solo in due gare abbiamo visto il ritorno di Suzuki, con il team HRP che ha schierato la GSX-R600 nei round di Olanda e Repubblica Ceca.

Le regole sempre più stringenti ed anche limitanti, hanno creato una situazione quasi insostenibile esteticamente e, forse, anche a livello meritocratico che, accompagnato dalle tantissime lamentele, hanno portato ad una decisione più aperturista nei confronti di altre case motociclistiche che hanno nel listino della produzione di serie moto valide e molto vendute.

Grazie a questo atteso dietrofront, molte case potranno entrare dal 2022 nella griglia della World Supersport. Una delle prime case a sviluppare un nuovo modello di moto è stata la Triumph, con la sperimentale 765 Street Triple RS, che ha schierato nella British Supersport ed ha affidato a Kyle Smith e Brandon Paasch, con il primo che l’ha portata al trionfo già due volte in questa stagione.

Tra le new entry nella classe di mezzo ci sarà anche la Ducati, che schiererà la Panigale V2 già sperimentata dal Barni Racing Team nel National Trophy, dove in questa stagione sta schierando Nicholas Spinelli nella categoria Big Sport. Nonostante la V2 abbia una cilindrata di 995cc, la moto di Borgo Panigale verrà sicuramente depotenziata, in modo da renderla quantomeno a pari livello con le altre moto presenti.

Potremmo vedere il ritorno di Honda, che quest’anno ha fatto uscire la nuova CBR600RR, mentre dovrebbero rimanere Yamaha e Kawasaki. Potremmo, invece, non vedere l’Aprilia che, nonostante la RS660, dispone di una moto forse troppo inferiore alle altre. Situazione diversa per MV, che potrà disporre del tricilindrico da 800cc.

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