24 Heures Motos: Trionfo Yoshimura SERT alla 45ª edizione

credits: Suzuki Racing

Il team nippo-francese conquista Le Mans per la 14ª volta eguagliando il record della Kawasaki. Vittoria Superstock ai pompieri francesi

Si prospettava una 24 Ore di Le Mans trionfale per Yoshimura SERT Motul (Gregg Black, Sylvain Guintoli e Xavier Simeon), e così è stato. La compagine nippo-francese, fusione tra il Suzuki Endurance Racing Team ed il team Yoshimura in collaborazione con il produttore di lubrificanti Motul, ha letteralmente dominato il primo round del Mondiale Endurance FIM EWC, mostrando un passo gara inarrivabile per chiunque e demolendo i propri avversari, centrando il 14° successo alla 24 Heures Motos e pareggiando il record della Kawasaki.

In primis Yamaha YART (Marvin Fritz, Niccolò Canepa e Karel Hanika), ultima al via a causa di problemi di accensione che si sono protratti per tutta la gara, ed obbligata ad una grande rimonta, che l’ha portata a chiudere in 2ª posizione come unica formazione a chiudere a pari giri con i vincitori, seppur a pochissimi secondi da un doppiaggio che la SERT ha tentato nelle ultime ore di chiudere senza riuscirci, anche a causa dell’unico brivido vissuto da Guintoli, rimasto senza benzina nel tardo pomeriggio di ieri a soli 100 metri dall’ingresso dei box, costato alla compagine nippo-francese qualche secondo di troppo.

Deludente la prestazione di F.C.C. TSR Honda (Gino Rea, Josh Hook e Mike Di Meglio), terza ma distante ben 14 giri a causa di alcuni problemi tecnici ed una caduta. Prima la rottura della leva del cambio, poi dello scarico ed infine una scivolata di Rea nella prima mattinata di oggi.

Lotta serratissima per la classe Superstock, dove il Team 18 Sapeurs-Pompiers (Hugo Clere, Baptiste Guittet e Philipp Steinmayr) si è imposto per un minuto e 17 secondi sul No Limits Motor Team (Luca Scassa, Kevin Calie ed Alexis Masbou), rispettivamente in 4ª e 5ª posizione assoluta e grandi protagonisti per tutta la giornata di oggi, con anche il Team 33 Louit April Moto (Christian Gamarino, Simone Saltarelli e Stéphane Egea) ed il team National Motos (Sébastien Suchet, Valentin Suchet e Guillaume Raymond), che proprio sul finale ha avuto la meglio per il terzo gradino del podio sulla Kawasaki #33 a causa di un problema tecnico nell’ultima ora di gara.

credits: Facebook Baptiste Guittet

Weekend disastroso per molti dei top team, a cominciare da Moto Ain (Claudio Corti, Corentin Perolari e Bradley Smith), il quale ha alzato bandiera bianca a causa di un bruttissimo incidente al via nel quale Smith è stato centrato in pieno dalla BMW #74 del team Seigneur Motorsport (Mélodie Coignard, William Wallart e Christophe Seigneur) guidata in quel frangente proprio dal Team Owner Christophe. Il pilota ex MotoGP è stato prontamente trasferito in ospedale, dove nella tarda serata di sabato il bollettino è stato rasserenante, con l’inglese che non ha riportato particolari danni.

Problematica è stata anche la gara di ERC Endurance (Philipp Öttl, Xavi Forés e David Checa), che già è stata devastata psicologicamente e logisticamente dalle assenze di Lorenzo Zanetti e Chaz Davies. In gara sono stati i primi ad effettuare la sosta ai box, con Forés che ha ammesso che forse era troppo anticipata, complicata poi da un problema al cambio ruota anteriore, costato circa 15 secondi rispetto ai team più veloci nella sosta. In più una caduta nella serata di sabato ed altri problemi hanno relegato la compagine tedesca supportata direttamente da Ducati al 15° posto.

Sfortuna anche per BMW Motorrad EWC (Markus Reiterberger, Ilya Mikhalchik e Jérémy Guarnoni), inizialmente in lotta per la vittoria, ma fermata a causa di un sasso che ha bucato il radiatore con conseguente overheating del motore, andato in panne dopo appena 5 ore. Problemi al motore anche per Kawasaki SRC (Randy De Puniet, Étienne Masson e Florian Marino), che dopo aver effettuato una lunga sosta ai box ha chiuso in 18ª posizione.

Menzione d’onore per i nostri Christian Napoli e Kevin Manfredi. I nostri due portacolori sono tornati in sella dopo due pesanti infortuni, tra cui quello di Napoli che l’ha tenuto lontano per parecchi mesi in seguito alla caduta nella 6 Ore di Most, nella quale il pilota di Albenga ha riportato la frattura di due vertebre. Manfredi, invece, si è infortunato ad inizio marzo nel corso dei test della MotoE ad Jerez, riportando diverse fratture alle costole e ferite lievi a polmone e fegato, riuscendo a correre dopo una lotta contro il tempo.

Per il team Energie Endurance 91 (Christian Napoli, Jan Mohr e Pawel Szkopek) è arrivato un brillante 16°posto assoluto e 9° di classe Superstock, risultato che fa gioire tutta la squadra francese ed in particolare proprio Napoli, che ha disputato una della 24 Ore più difficili della sua carriera. Risultato nefasto, invece, per il Wójcik Racing Team (Marek Szkopek, Kevin Manfredi e Danny Webb), ritiratosi nelle prime ore di gara.

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