24H Spa: Trionfo BMW con passerella finale. Gara sospesa per oltre 2 ore causa pioggia

Con una gara regolare, senza errori e senza problemi tecnici, l’equipaggio ufficiale BMW conquista un altro successo nell’EWC

Il ritorno del circuito di Spa-Francorchamps nel Mondiale Endurance FIM EWC ha regalato tantissime emozioni ed altrettante delusioni. Il tracciato belga ha ospitato dopo tanti anni la 24 Ore di Spa, secondo appuntamento della stagione 2022 dell’EWC, che ha visto trionfare l’equipaggio del BMW Motorrad World Endurance Team (Markus Reiterberger, Ilya Mikhalchik e Jérémy Guarnoni), autore di una gara costante, senza sbavature, con un buon ritmo gara e, soprattutto, senza problemi tecnici.

È proprio l’affidabilità della M1000RR che ha giocato un ruolo fondamentale visti i numerosi problemi che più o meno hanno avuto tutti quanti gli equipaggi in gara. Primo fra tutti il team Yamaha YART (Niccolò Canepa, Marvin Fritz e Karel Hanika), che nella giornata di ieri ha sofferto un problema ad un sensore della ruota anteriore che ha costretto ad una sosta ai box ed alla perdita di due giri, per poi dover alzare bandiera bianca questa mattina per la rottura del motore, proprio mentre si trovava il lotta per la vittoria con la BMW.

Amaro ritiro anche per Kawasaki SRC (Randy De Puniet, Étienne Masson e Florian Marino), con i tre piloti che hanno riportato una caduta a testa nelle prime ore ed hanno dovuto abbandonare la gara per sopraggiunti problemi tecnici derivati dalle tre cadute.

Forfait anche per la Ducati #6 del team ERC Endurance (Xavi Forés, David Checa e Chaz Davies), già con un passo gara molto deludente e con problemi durante la notte, ed anche per gli altri top team. F.C.C. TSR Honda (Josh Hook, Gino Rea e Mike Di Meglio) ha avuto problemi durante la notte ed è dovuta ricorrere ad una sosta ai box per riparare la catena, mentre Yoshimura SERT (Gregg Black, Xavier Simeon e Sylvain Guintoli) dominava la gara ma ha dovuto scontare uno stop-&-go di 10 secondi ed affrontare la rottura del cambio con mezz’ora di sosta ai box durante la notte, con un’ulteriore sosta per la caduta di Black dopo l’arrivo della pioggia.

Gli equipaggi di Honda e Suzuki hanno poi lottato per il terzo gradino del podio negli ultimi 10 minuti, quando la gara è ripresa dopo uno stop di quasi 3 ore dovuto alla rottura del motore della Yamaha del team Falcon Racing (David Chevalier, Théo Eisen e Loïc Millet), che ha invaso la pista di olio.

Con la vittoria ormai saldamente in mano alla BMW, ed il secondo posto nelle mani del Tati Team (Alan Techer, Grégory Leblanc e Loïc Arbel), al primo podio nella top class, dopo uno stop lunghissimo la gara è ripresa per gli ultimi 8 minuti ed ha visto una bellissima battaglia fra Gino Rea e l’idolo di casa Xavier Simeon. Inizialmente in 4ª dietro la Safety Car, il belga della Suzuki aveva riagguantato il podio sfruttando un largo di Rea dovuto a dei doppiati, ma l’inglese si è rivelato migliore sul bagnato e si è andato a prendere il 3° posto finale.

8° posto assoluto e primo di classe Superstock per il team LH Racing (Johan Nigon, Enzo De La Vega e Lukas Trautmann), autore di un’altra corsa regolare in stile BMW, e capace di sfruttare l’amaro ritiro del team Louit Moto (Christian Gamarino, Simone Saltarelli e Kevin Calia), avvenuto con l’arrivo della pioggia dopo un caduta di Calia, ed i problemi del Team 18 Sapeurs-Pompiers (Hugo Clere, Baptiste Guittet e Philipp Steinmayr), secondo di classe e davanti al team OG Motorsport BY Sarazin, con il nostro Roberto Rolfo che, insieme a Cocoro Atsumi ed Alex Plancassagne conquista un podio per l’Italia.

Immagini: FIM EWC

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