ARRC: Problemi in Cina. Il quarto round si farà a Sepang

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Le opprimenti restrizioni imposte dal governo cinese per il contrasto alla pandemia hanno reso necessario la cancellazione del round di Zhuhai

Continuano le modifiche al calendario dell’Asia Road Racing Championship, che finalmente ha trovato una nuova vitalità in questo 2022 dopo una stagione sospesa ed una cancellata. Nello scorso mese di dicembre fu diramata una prima bozza del nuovo calendario, che vedeva sei round più una sessione di test pre-stagionali, con inizio fissato per fine marzo e che avrebbe visto la sua conclusione a fine novembre.

I primi due round, a Buriram e Sepang, si sono disputati regolarmente nei mesi di marzo e maggio, mentre il terzo round, che si sarebbe dovuto svolgere nel primo weekend di luglio in una data da definire, è stato cancellato. Gli altri tre round si sarebbero dovuti disputare a Sugo in questo weekend, e poi in Cina ad inizio settembre, per poi tornare a Buriram per il gran finale.

Con i round di Sugo e di Buriram confermati, cambia invece la sede del quinto appuntamento che, vista la cancellazione del terzo round, sarà di fatto il quarto e non si disputerà al Zhuhai International Circuit. La motivazione è la solita degli ultimi anni, ovvero le stringenti regole che il governo locale, in questo caso quello cinese, ha imposto per contrastare la sempre più dilagante pandemia di covid.

Il nuovo calendario vede adesso solamente cinque appuntamenti, con i primi due in Thailandia e Malesia già disputati, a cui seguirà la tappa giapponese in questo fine settimana. Il quarto round, quindi, verrà disputato nuovamente a Sepang, mentre Buriram è stato regolarmente confermato come ultimo appuntamento stagionale.

Ron Hogg, Direttore di Two Wheels Motor Racing: “È stata presa una decisione importante per ridurre al minimo l’impatto delle restrizioni di viaggio su tutte le parti coinvolte nell’ARRC. L’obiettivo finale è fornire un’alternativa che riduca le spese generali dei nostri partecipanti. La Malesia ha una restrizione di viaggio più leggera che riteniamo fornirebbe il giusto supporto necessario ai nostri partecipanti. In quanto tale, il Sepang International Circuit fungerebbe da luogo ideale in questo breve periodo di tempo per riorganizzare ed accogliere coloro che viaggiano da altri paesi vicini.

Stephan Carapiet, Presidente di FIM Asia: “È un peccato che Zhuhai non sia possibile questa volta a causa della situazione inevitabile in Cina. Tuttavia, siamo grati di aver assicurato una sede alternativa entro il lasso di tempo disponibile. Le persone coinvolte in questo campionato rimangono la nostra massima priorità ed il nostro compito è garantire che tutti i nostri sforzi portino al successo di questo campionato.

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