BSB: Keith Farmer annuncia il suo ritiro dalle corse

Il pluricampione britannico ha deciso di appendere il casco al chiodo al termine di questa stagione

Poche ore dopo il round di Silverstone della British Superbike, Keith Farmer ha annunciato il proprio ritiro dalle competizioni ufficiali attraverso i suoi canali social. Il pilota nordirlandese è tornato nel BSB soltanto alla fine della settimana scorsa, per unirsi al team PR Racing dopo un anno di assenza.

Farmer ha avuto parecchi problemi negli ultimi anni, specialmente nel 2019 quando ha subito un serio infortunio che già allora gli aveva fatto prendere in considerazione l’idea del ritiro dopo appena 5 round. Poche apparizioni anche nel 2020 con Buildbase Suzuki, quando in occasione del primo round di Donington Park il nordirlandese si fratturò una spalla e venne sostituito da Gino Rea. In tutto il 2021 Farmer ha preso parte solamente a due round del BSB.

Assente anche quest’anno, il pilota britannico è tornato a correre con PR Racing, squadra con cui corse già nel 2014, in sostituzione di Joe Francis, ma due incidenti nel weekend di Silverstone hanno lo condizionato, facendogli quindi prendere la decisione di ritirarsi.

Keith Farmer: “Non è mai facile fare le valigie ed andarsene, ma alla fine di quest’anno avevo sempre in mente di ritirarmi dalle corse. Ho avuto un anno difficile, ma sono solo corse. Sono entrato per finire l’anno PR Racing, ma dopo due incidenti relativamente grandi ero a pezzi. Ho capito che era l’ora di andarsene. Ho trascorso 10 anni buoni di corse nel paddock del BSB guidando per alcune delle migliori squadre con grandi opportunità, alcune hanno funzionato ed altre no.
Mi ritengo estremamente fortunato ad aver avuto queste opportunità e con queste ho 4 titoli britannici: National Superstock 600 nel 2011, National Superstock 1000 nel 2012 e 2018, British Supersport nel 2017.
Voglio ringraziare ogni singola persona che mi ha sempre sostenuto in qualsiasi forma, che si tratti di squadre, personale della squadra, compagni di squadra, sponsor, sponsor della squadra, Marshall, medici, fisioterapisti, fotografi, lo staff di MotorSport Vision Racing, tutti i piloti con cui ho combattuto, litigato, fatto amicizia e, ultimo ma non meno importante, la mia famiglia che è stata dietro di me ad ogni passo nel bene e nel male. Non ce l’avrei fatta senza nessuno di voi. Continuerò a guardare e tenere d’occhio tutto, e forse l’anno prossimo potrei iniziare qualcosa di nuovo.

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