CIR, intervista a Michele Bormolini: “Mi sono trovato bene a Roma e alla Targa Florio. I piloti del CIR sono stati un punto di riferimento importante per me”

Il nostro Michele Bormolini ci ha gentilmente rilasciato un’intervista. Dopo quattro anni nel Kartcross, il pilota di Livigno ha esordito quest’anno nei rally prendendo parte al Campionato Italiano Junior. Ecco di seguito l’intervista.

Ciao Michele. Quest’anno hai esordito nel mondo dei rally prendendo parte al CIR Junior. Come giudichi la tua stagione?

“Ciao a tutti. Posso dire di aver fatto un’ottima stagione, essendo il mio primo anno nei rally. Ho dimostrato molto più di quanto mi sarei aspettato. Di fronte a me avevo dei campioni italiani, da tanti anni impegnati nel CIR, e che dunque erano un punto di riferimento per me. L’asfalto mi è piaciuto moltissimo, ho imparato parecchio e ho ancora tanto da imparare. Sulla terra, invece, non è andata affatto come volevo, e devo ancora fare parecchia esperienza”.

Tra le gare che hai affrontato in quale ti sei trovato meglio? In quale invece hai avuto più difficoltà?

“Mi sono trovato bene in due gare in particolare: sugli asfalti stupendi del Rally Roma Capitale e su quelli scivolosi del Rally Targa Florio, due gare che mi hanno fatto emozionare. Ho avuto, invece, difficoltà nel Rally Due Valli, con la nebbia e il tempo incerto che non mi hanno aiutato affatto, anche perché non mi sono ancora adattato bene alle strade strette. Potrei nominare anche il Rally Tuscan Rewind, dove a metà prova ci siamo cappottati, anche se la gara inizialmente mi stava piacendo molto”.

Tu provieni dal kartcross, un mondo completamente diverso rispetto ai rally. Che difficoltà hai trovato in quest’ultima disciplina?

“Sì, dopo 4 anni nei kartcross in pista, con una monoposto, per me il problema più grande è stata adattarsi al navigatore, cosa che ancora non ho metabolizzato benissimo.”

Tutti voi del CIR Junior avete gareggiato con una Ford Fiesta Rally4. Come ti sei trovato con la vettura di casa M-Sport Poland?

”La Ford Fiesta Rally4 è una macchina davvero bella e semplice da guidare, ma per portarla al limite ci vuole un percorso di adattamento, soprattutto per capire i limiti della macchina”.

Hai già in mente cosa farai nel 2021?

”Per la prossima stagione ho già alcune idee. C’è ancora da definire il budget e gli sponsor per lanciarsi in un altro anno pieno di emozioni, puntando sempre più in alto”.

Ci parli di Dreaming The Rally?

“Dreaming The Rally è una serie che ho iniziato un po’ per gioco. Volevo raccontare la mia passione per i motori attraverso dei video, i quali sono diventati sempre più famosi gara dopo gara. Mi sono davvero emozionato a vedere i numeri che ho fatto e a notare come la gente si sia appassionata. Spero di riuscire a portarli avanti anche il prossimo anno e, chissà, forse anche al di fuori delle gare. Non mi dispiacerebbe affatto! Ora il mio obbiettivo è spostarmi definitivamente su YouTube, sperando di trovare anche lì il mio pubblicato interessato alla mia vita da pilota”.

Andrea Galati Giordano

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