CIRT: Umberto Scandola e Guido D’Amore vincono il Rally Adriatico

Foto: Aci Sport

Si è conclusa con la vittoria di Umberto Scandola-Guido D’Amore la 28°edizione del Rally Adriatico, primo atto del Campionato Italiano Rally Terra. L’equipaggio di Hyundai Rally Team Italia, autore di 5 scratch, ha preceduto la Skoda Fabia Rally2 Evo di Edoardo Bresolin-Rudy Pollet (+17.3) e la Volkswagen Polo R5 GTI di Simone Campedelli- Gianfranco Rappa (+22.9). In quarta posizione troviamo la Ford Fiesta Rally2 di Andrea Dalmazzini-Andrea Albertini (+32.6), vincitori delle PS6, 8 e 9, mentre la Hyundai i20 R5 di Luigi Ricci-Alessandro Biordi (+41.4) ha completato la Top 5 assoluta. Giuseppe Dettori e Carlo Pisano hanno piazzato la loro Skoda Fabia R5 in sesta posizione, mentre alle loro spalle troviamo le Skoda Fabia di Massimiliano Tonso-Corrado Bonato e di Stig Andervang- Mikael Kjellgron. La Fabia di Luciano Cobbe-Fabio Turco e la Citroen Rally2 di Marco Pollara- Daniele Mangiarotti hanno completato la Top 10 assoluta. Da segnalare l’ottimo undicesimo posto assoluto ottenuto da  Tamara Molinaro -Piercarlo Capolongo, in gara con una C3 Rally2. Zelindo Melegari e Manuel Fenoli (Subaru Impreza) si sono portati a casa il Gruppo N, mentre Roberto Daprà e Denis Pozzo (Ford Fiesta MK8) si sono imposti tra le Due Ruote Motrici del tricolore. Gara da dimenticare per alcuni protagonisti del CIRT. Paolo Andreucci e Francesco Pinelli (Skoda Fabia Rally2 Evo) si sono sono cappottati mentre stavano affrontando la prima prova, mentre Giacomo Costenaro e Justin Bardini (Hyundai i20 R5) hanno dovuto alzare bandiera bianca in seguito ad una toccata nella PS4.  Anche Bruno Bulacia e Rogelio Penate hanno cappottato la loro Fabia R5, mentre Alberto Battistolli Pietro Ometto si sono infossati mentre stavano lottando per le zone alte della classifica. Infine chiudiamo con la classifica delle Autostoriche. Lucky e Fabrizia Pons hanno letteralmente dominato la gara valevole per il Campionato Italiano Rally Terra Storico. L’equipaggio della Key Sport, in gara con la bellissima Lancia Delta Integrale, ha preceduto la vettura gemella di Marco Bianchini-Giulia Paganoni, secondi nonostante un lungo sulla penultima prova, e la Ford Escort 2000 Gruppo 4 di Bruno Pelliccioni e Roberto Selva.

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