DTM: Cassidy trionfa a Spa in Gara 2

Il neozelandese si unisce al club dei vincitori per la stagione 2022, diventando il decimo pilota a trionfare nella serie turismo tedesca

E sono dieci. Nick Cassidy si aggiunge alla lista dei piloti vincitori quest’anno nel DTM, grazie al successo conquistato in Gara 2 a Spa-Francorchamps. Terzo in griglia, il neozelandese della Ferrari di AF Corse/AlphaTauri ha avuto la meglio sul poleman René Rast dopo un duello molto duro, piazzando il definitivo sorpasso alla staccata di Les Combes durante il 7° giro, e poi è balzato davanti a Sheldon van der Linde grazie al pit-stop ritardato, eseguito in maniera perfetta dai suoi meccanici (7″65 contro gli 11″00 del team Schubert, oggi lenti).

Con pneumatici più freddi, appena uscito dai box Cassidy ha dovuto difendersi con le unghie dalla minaccia di van der Linde, ma poi ha costruito un piccolo margine di sicurezza. È stato, però, vanificato a cinque minuti e mezzo dal termine, quando Rast si è dovuto fermare per una foratura, e serviva rimuovere la sua Audi. Il regime di Full Course Yellow è terminato giusto in tempo per affrontare l’ultimo giro, con distacchi neutralizzati e la consueta ripartenza su doppia fila in stile IndyCar. Cassidy è stato comunque bravo a tenere la situazione in pugno, senza consentire a van der Linde di far valere la grande velocità della sua BMW sul rettilineo del Kemmel.

Il sudafricano, in ogni caso, con la piazza d’onore si assicura un bottino pesantissimo ottica campionato, rafforzando la sua leadership: ora è a quota 130, a +34 su Rast e a +36 sul nostro Mirko Bortolotti. L’italiano, di rimonta dalle retrovie con la sua Lamborghini, ha artigliato un punticino chiudendo decimo. A diventare secondo in classifica generale è però Lucas Auer, a 32 lunghezze dalla vetta, dopo il quarto posto con la Mercedes del team Winward raggiunto nel giorno del suo 28° compleanno. In calendario rimangono adesso due tappe da affrontare, al Red Bull Ring (24-25 settembre) e ad Hockenheim (8-9 ottobre).

Thomas Preining, che era in scia Rast fino al suo ritiro, ha quindi ereditato la terza posizione bissando il podio di Gara 1. L’austriaco, alfiere della scuderia di Timo Bernhard, è stato l’unico della pattuglia Porsche a restare competitivo, visto che i colleghi del team SSR Performance Laurens Vanthoor (12°) e Dennis Olsen (19°), hanno navigato nella pancia del gruppo. Va detto che il norvegese imbarcava i 25 chili di zavorra per il successo di ieri.

Buon quinto Luca Soltz, seguito da Mikaël Grenier, Philipp Eng e Felipe Fraga, con l’altra Ferrari di AF Corse ma marchiata Red Bull Racing. Nono Marco Wittmann, che ha preceduto Bortolotti. Va detto che Rast, se non avesse abbandonato, avrebbe scontato 5 secondi di penalità per la spallata data a Cassidy per respingere un tentativo di attacco alla Source. Durante l’ultimo giro a briglie sciolte, invece, un incidente in uscita dalla curva Bruxelles ha coinvolto diverse auto, tra cui quelle di Esteban Muth, Maro Engel e Dev Gore, che per i danni sofferti non hanno raggiunto il traguardo.

Articolo originale di Jacopo Rubino per Italiaracing.net

credits: DTM
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