DTM: Götz si impone con una doppietta al Norisring e conquista il titolo

Il pilota del Team HRT trionfa nelle ultime due gare stagionali, approfittando del ritiro di Lawson in Gara 2, vincendo il titolo con soli 3 punti sul neozelandese

Gara 1

Il weekend straordinario di Maximilian Götz si è aperto con la vittoria in Gara 1. Scattato dalla quinta piazza, il pilota tedesco si è portato al comando della gara al decimo giro e, grazie ad un passo costante, è riuscito a tagliare il traguardo con un netto vantaggio nei confronti di Arjun Maini, secondo al traguardo e autore di un’ottima gara.

Sul terzo gradino del podio è salito il poleman Liam Lawson. Il pilota della Red Bull AF Corse è riuscito a guadagnare la medaglia di bronzo nonostante sia stato protagonista di un contatto con Philip Ellis, con il portacolori del Team Winward che è finito in testacoda. I commissari hanno giudicato l’episodio come normale contatto di gara. Al quarto posto troviamo l’Audi R8 LMS GT3 condotta da Kelvin van der Linde, autore al via di un lungo che lo ha risucchiato al centro del gruppo. Tuttavia, il sudafricano è riuscito a concludere davanti alla Ferrari di Nick Cassidy.

Il pilota australiano era uscito dai box davanti a portacolori del Team ABT Sportsline, ma il sudafricano ha approfittato delle gomme più calde per superare il pilota dell’AlphaTauri AF Corse. Sesto posto finale per Lucas Auer. L’austriaco ha preceduto la Mercedes di Dani Juncadella e l’Audi di Nico Müller, mentre Maximilian Buhk ed Ellis hanno completato la zona punti.

Gara 2

Götz si porta a casa il titolo del DTM 2021 grazie alla vittoria conquistata in Gara 2 e al pasticcio che Kelvin van der Linde ha combinato nei confronti di Lawson. Pronti via e il pilota sudafricano si rende protagonista di una manovra suicida. Alla prima curva il portacolori dell’ABT Sportsline ha tagliato il cordolo dopo aver forzato la frenata e, purtroppo, ha colpito la Ferrari di Lawson, che ha sua volta ha colpito la vettura gemella condotta da Cassidy, che si trovava all’esterno.

Purtroppo la Ferrari del pilota della Red Bull AF Corse ha rimediato la rottura di un braccetto dello sterzo. Il team è riuscito a mandare nuovamente in pista Lawson, ma ormai era troppo tardi per portarsi in zona punti. van der Linde, invece, ha rimediato una penalità di 5 secondi dai commissari e, dopo averla scontata ai box durante il 50° giro, è riuscito a piazzare la propria Audi in terza piazza davanti alle Mercedes di Götz e Jucandella.

I tre hanno scaturito un bellissimo duello, ma van der Linde, a causa delle gomme fredde, è sbandato in uscita dalla curva 7, colpendo purtroppo la Mercedes di Götz. In seguito al contatto la ruota posteriore sinistra della sua Audi si è afflosciata e van der Linde è finito in testacoda alla chicane 4-5, dicendo quindi addio ai sogni di gloria.

Gara in discesa, quindi, per Götz, con il pilota tedesco che ha tagliato il traguardo davanti a tutti grazie al gioco di squadra della Mercedes. Auer ed Ellis, infatti, hanno rallentato per far passare il pilota del Team Winward, per poi difenderlo dal ritorno di Cassidy. Auer è riuscito a tagliare il traguardo in seconda piazza, mentre Ellis è stato colpito dalla Ferrari dell’australiano durante la penultima tornata.

Cassidy è stato costretto ad alzare bandiera bianca, mentre il portacolori del Team Winward è riuscito a concludere in decima piazza. Buhk ha ottenuto un grandissimo terzo posto davanti a Mike Rockenfeller e Jucandella, mentre in sesta piazza troviamo Maini. A seguire troviamo Marco Wittmann, Vincent Abril e Sophia Flörsch.

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