EWC: F.C.C. TSR Honda trionfa alla 12 Ore dell’Estoril

Con una condotta di gara perfetta e senza sbavature, la Honda #5 trionfa in Portogallo grazie ai tanti errori dei team avversari. BMRT 3D Maxxess Nevers trionfa in Superstock

Una 12 Ore dell’Estoril, secondo atto del FIM EWC, che ha regalato tantissime emozioni e colpi di scena tipici del Mondiale Endurance, dove a discapito di parecchi momenti privi di azione, sono stati tantissimi gli errori ed i problemi tecnici vissuti in questa maratona estiva.

A spuntarla su tutti è stato il team F.C.C. TSR Honda, con la CBR1000RR-R #5 guidata da Mike Di Meglio, Josh Hook e Yuki Takahashi. Il trio di piloti Honda ha condotto una gara senza sbavature e mantenendo un ritmo costante senza incappare in errori o cadute, conquistando la prima vittoria stagionale e portando la nuova Fireblade sul gradino più alto del podio per la seconda volta in quattro gare (quando vinse al debutto nella 24 Heures Motos 2020. Da lì il secondo posto alla 12 Ore dell’Estoril 2020 ed il decimo posto nella 24 Heures Motos 2021).

A favorire il team francese è stato l’errore di calcolo nelle soste ai box di Kawasaki SRC, che a poco più di due ore dal termine è rimasta senza benzina con Erwan Nigon, mentre si trovava saldamente in testa alla gara. Questo piccolo inconveniente ha creato non pochi problemi al team francese, che si è ritrovato in pista in terza posizione a lottare per la seconda posizione con il team VRD Igol Expériences. La lotta fra le due squadre è stata molto intensa nonostante distacco di oltre 30 secondi che la Yamaha #333 aveva sulla Kawasaki #11.

Il team SRC non si è perso d’animo ed ha iniziato una furiosa rimonta per andare a prendere la Yamaha di VRD. Nel frattempo hanno fatto lo stesso i piloti del team BMW Motorrad EWC, che dopo 2 ore e 25 minuti di gara hanno perso la leadership a causa di una caduta di Kenny Foray, che tentava di resistere agli attacchi di Sylvain Guintoli durante la lotta per la supremazia in gara tra la BMW #37 e la Suzuki #1 di Yoshimura SERT Motul.

Mentre Florian Marino (Yamaha VRD) e Jérémy Guarnoni (Kawasaki SRC) lottavano per il secondo posto, con quest’ultimo che ha recuperato terreno fino ad arrivare negli scarichi della moto #333, Markus Reiterberger (BMW) ha recuperato terreno fino ad arrivare a 5 secondi dai due. Guarnoni ha poi passato Marino ad 8 minuti dal termine, con quest’ultimo che ha poi avuto un’escursione sulla ghiaia, permettendo a Reiterberger di guadagnare la terza posizione.

Reiterberger si è poi lanciato all’assalto di Guarnoni, siglando anche il secondo giro veloce in gara (più alto di soli 6 millesimi rispetto al best lap di Guintoli in 1:39.155), ma non riuscendo a guadagnare la seconda posizione, dovendosi accontentare del terzo gradino del podio a poco più di 9 decimi da Guarnoni.
Kawasaki SRC ha così conquistato la seconda posizione davanti a BMW Motorrad EWC, con VRD Igol Expériences in quarta posizione.

Quinta posizione per il team Moto Ain, guidato da Randy De Puniet, Robin Mulhauser ed il nostro Roberto Rolfo, che hanno condotto anche loro una gara tranquilla e senza sbavature, ed hanno chiuso davanti al team BMRT 3D Maxxess Nevers, vincitrice della classe Superstock con la Kawasaki #24 guidata da Jonathan Hardt, Julien Pilot e Loris Cresson. Il team #24 ha lottato per buona parte della gara contro il team National Motos, poi sceso di qualche posizione in classifica e finito al nono posto assoluto e secondo di classe Superstock.

credits: Facebook BMRT 3D Maxxess Nevers

Buona anche la gara di ERC Endurance, settima assoluta e sesta di classe EWC. Il team tedesco prosegue lo sviluppo della Ducati Panigale V4 R, che fin dal suo debutto ha mostrato un’ottima affidabilità a discapito di prestazioni ancora non all’altezza dei top team. Nonostante due cadute di Mathieu Gines, il team ha corso una gara senza altri intoppi e si è confermato ancora abbondantemente in top 10.

Altra gara senza particolari intoppi è stata quella del Team Bolliger Switzerland, guidata da Jan Bühn, Jesper Pellijieff ed il debuttante Marcel Brenner. I tre piloti hanno portato la Kawasaki #8 all’ottavo posto assoluto davanti alla Honda #55 del team National Motos, nono assoluto, secondo di classe Superstock e primo nel Dunlop Independent Trophy, che conquista il secondo podio stagionale dopo la strepitosa vittoria di Le Mans.

Decimo posto assoluto per Yamaha YART, che dopo 6 ore e mezza ha perso la leadership di gara a causa di una caduta del nostro Niccolò Canepa, scivolando in fondo alla classifica e rimontando fino ai margini della top 10, con l’8° posto di classe EWC. Un vero peccato per quello che forse è il miglior team in griglia ed annovera un pilota di esperienza come Canepa, tra i migliori piloti di Endurance.

Tredicesimo posto assoluto, terzo di classe Superstock e secondo nel Dunlop Independent Trophy per il Team 18 Sapeurs-Pompiers, guidato da Hugo Clere, Johan Nigon e Matthieu Lussiana, che hanno chiuso davanti al Team 33 Louit Moto, guidato da Corentin Perolari e dai nostri Christian Gamarino e Luca Vitali, che ha avuto alcuni problemi con le gomme che non gli hanno permesso di guadagnare il podio in Superstock.
Da segnalare, inoltre, le precarie condizioni di Gamarino, autore di una caduta durante le qualifiche, che ha riportato la distorsione di un ginocchio.

Sedicesimo posto per LRP Poland, con Nigel Walraven (che ha sostituito Dominik Vincon, autore di una bruttissima caduta durante le prove del giovedì) che è stato autore di due cadute, rovinando la prestazione del team polacco.

Solo in 17esima posizione il team Yoshimura SERT Motul, che dopo la vittoria a Le Mans è incappato in due cadute. Dopo sole 2 ore e 47 minuti di gara, Sylvain Guintoli è scivolato alla prima curva, perdendo la leadership di gara in favore di Yamaha YART. Dopo essere rientrata in pista nelle ultime posizioni, la Suzuki #1 ha rimontato fino alla quinta posizione, trovandosi poi in lotta con la Kawasaki #4 del Tati Team.

Passate da poco le 7 ore, Xavier Simeon (Yoshimura SERT) ha centrato Morgan Berchet (Tati Team) in curva 1, quando quest’ultimo si è trovato davanti il doppiato Régis Stoltz (TRT27) proprio in ingresso curva. Questo incidente ha causato, poche ore dopo, il ritiro per il Tati Team ed un altro passaggio ai box per Yoshimura SERT per effettuare le dovute riparazioni, nonché l’entrata in pista della Safety Car.

Diciannovesima posizione assoluta e settima in Superstock per il nostro No Limits Motor Team, guidato da Alexis Masbou, Kevin Calia e Luca Scassa. La Suzuki #44 ha riportato due inconvenienti nell’arco della quinta ora di gara, mentre si trovava in lotta per il podio di classe. A rovinare la gara del team italiano sono stati una caduta di Scassa ed un errato calcolo relativo alla benzina, che ha lasciato il team con il serbatoio vuoto, causando la perdita di parecchio tempo.

Ritiro, infine, per il team Aviobike. Il secondo team italiano al via ha cominciato nel peggiore dei modi la 12 ore, con Giovanni Baggi che ha riportato una frattura scomposta al radio del polso sinistro a seguito di una rovinosa caduta dovuta ad un problema tecnico nel warm up. Lo spirito dell’Endurance, sempre molto vivo nel team di Baggi, ha portato Andrea Boscoscuro ed il debuttante Francesco Cocco a disputare la gara nonostante l’assenza del terzo pilota. Tuttavia Boscoscuro è finito in terra dopo appena due ore, a causa di un highside in uscita dall’ultima curva.
Cocco ha poi effettuato un doppio stint di gara per permettere a Boscoscuro di recuperare dalla botta, ma alla fine anche lui ha dovuto alzare bandiera bianca, sancendo la fine anticipata della 12 ore di Aviobike.

Classifica della 12 Ore dell'Estoril, secondo appuntamento del FIM EWC 2021
credits: FIM EWC

La 12 Ore di Estoril ha rivoluzionato la classifica generale, che adesso vede il team Kawasaki SRC comandare con 87 punti, seguita a -5 da F.C.C. TSR Honda e -7 da BMW Motorrad EWC, con Yoshimura SERT distante soli 11 punti. Sembra ormai impossibile, per il team Yamaha YART, riuscire ad inserirsi nella lotta al titolo.

Classifica della top class EWC del FIM EWC 2021 dopo due round
credits: FIM EWC

Lotta a due nella classifica Superstock, dove il team National Motos comanda per appena due punti su BMRT 3D Maxxess Nevers. Il #5 ha conquistato un bottino pieno di 60 punti a Le Mans, mentre ad Estoril ha pagato 10 punti in favore della Kawasaki #24.
Molto più staccati il Team 33 Louit Moto ed il team No Limits, che si contendono il terzo posto in classifica generale a soli due puti dalla Kawasaki #33.

Classifica di classe Superstock del FIM EWC 2021 dopo due round
credits: FIM EWC
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