F1: 2020, la stagione dei saluti

credits: Twitter Formula 1

Piloti che vanno e piloti che vengono, piloti che salutano e piloti che tornano

E alla fine un’altra stagione di Formula 1 è finita. E direi piuttosto bene, è finita…
Se mi aveste detto a marzo che si sarebbe corso, vi avrei etichettato come pazzi.
E invece Liberty Media è riuscita, insieme alla FIA, a mettere su un campionato in maniera fenomenale, tirando fuori una delle più emozionanti stagioni degli ultimi anni, riportando alcuni storici circuiti nel calendario iridato (Imola, Istanbul) ed inserendone di nuovi (Mugello e Portimão), dove mai avevano gareggiato le vetture più veloci del pianeta.

Liberty Media e la FIA sono riusciti a farci vivere un pochino meglio questa annata devastata dal Covid-19, dandoci quasi ogni settimana qualcosa di cui parlare con gli amici anziché commentare tutti i giorni i bollettini di guerra che giornali e telegiornali ci raccontavano.

Liberty Media e la FIA sono riusciti a tirare su un calendario 2020 in cui hanno inserito ben 17 gare, pur partendo 5 mesi dopo il classico inizio di ogni annata, ma terminando bene o male come l’anno scorso: infatti, la stagione 2019 cominciò in Australia a metà marzo e finì ad Abu Dhabi il primo dicembre, mentre quest’anno si è iniziato in Austria ad inizio luglio e si è concluso ad Abu Dhabi il 13 dicembre.

Se affrontare 21 gare in nove mesi e mezzo non fu certo una passeggiata nel 2019, ancora più stressante è stato affrontare 17 gare in soli 6 mesi, ma alla fine tutti sono riusciti a farcela, e a loro va un sentito ringraziamento.

Non è stato facile prendere alcune decisioni, come l’annullamento di parecchi Gran Premi (Australia, Vietnam, Shangai, Zandvoort, Monaco, Baku, Canada, Francia, Singapore, Suzuka, Austin, Messico e Brasile) e l’inserimento di nuovi circuiti e doppie gare nello stesso circuito.
Certo, sicuramente è strano vedere due gare a Silverstone, in Austria o in Bahrain, ma tutto sommato le differenti condizioni metereologiche (che mai sarebbero potute essere identiche in ogni gara), la scelta di Pirelli di portare dei compound differenti di mescola da una gara all’altra, ed anche un layout diverso del tracciato (come nel caso del Bahrain), hanno fatto sì che non ci siano state due gare completamente identiche l’una con l’altra.

Il mio augurio è che la prossima stagione sia emozionante come quella appena conclusa, ma soprattutto mi auguro che il Covid-19 ci saluti definitivamente, anche se forse non sarà così.

Si è conclusa la stagione più bella e difficile degli ultimi anni, e come ogni anno, alcuni team salutano qualche pilota, per accoglierne qualcun altro.

È il caso della Ferrari, che saluterà Sebastian Vettel dopo 6 stagioni a Maranello, per dare il benvenuto a Carlos Sainz.
Il tedesco andrà il prossimo anno in Aston Martin, che ha rilevato le quote della Racing Point, che saluterà Sergio Pérez dopo 7 stagioni.
Purtroppo il messicano ancora non ha trovato un posto nella prossima stagione, un vero peccato dopo quanto mostrato in questi anni.

Il mercato piloti è stato veramente in fermento, quest’anno, ed ha visto numerosi cambi di squadra.
Il posto in McLaren lasciato libero da Sainz, verrà occupato da Daniel Ricciardo, che lascia dunque la Renault dopo appena due anni. Il team francese vedrà il ritorno di Fernando Alonso, che corse con la scuderia di Enstone dal 2003 al 2006, vincendo due titoli mondiali, e nuovamente nel 2008 e nel 2009. Per l’asturiano si tratterà della terza avventura con la Renault, che dall’anno prossimo si chiamerà Alpine (scelta di marketing da parte di Renault per promuovere lo storico marchio che è stato revitalizzato qualche anno fa).

Anche la Haas ha salutato Kevin Magnussen e Romain Grosjean, per accogliere Mick Schumacher e Nikita Mazepin. Il team americano ha concluso una sorta di continuità con i due piloti, che erano parte della squadra dal 2016 (Grosjean) e dal 2017 (Magnussen).
Il pilota danese correrà nell’IMSA l’anno prossimo con Chip Ganassi, mentre il franco-svizzero ha salutato anticipatamente il team dopo l’incidente del Bahrain e non si sanno ancora i suoi progetti futuri.

Gli unici due team ad aver riconfermato i propri piloti sono stati Alfa Romeo e Williams.
La scuderia ex Sauber correrà nuovamente con Kimi Räikkönen ed Antonio Giovinazzi, mentre la scuderia inglese si presenterà nel 2021 nuovamente con George Russell e Nicholas Latifi.
La Williams ha vissuto un 2020 abbastanza tormentato, in quanto è stata acquistata da Dorilton Capital verso fine agosto, ed ha salutato Frank e Claire Williams ad inizio settembre.

Tra i piloti confermati quest’anno (oltre ai piloti Williams ed Alfa Romeo), troviamo Max Verstappen in Red Bull, Valtteri Bottas in Mercedes, Charles Leclerc in Ferrari, Esteban Ocon in Alpine, Lando Norris in McLaren, Pierre Gasly in AlphaTauri e Lance Stroll in Aston Martin.

Ci sono ancora gli ultimi nodi da sciogliere, prima dell’inizio della stagione 2021.
In primis quello legato a Lewis Hamilton, che probabilmente rinnoverà con la Mercedes prima di Natale.
Anche sul fronte Red Bull ed AlphaTauri ci sono ancora delle incertezze: Alex Albon non è stato ancora riconfermato, mentre si è fatta sempre più insistente, nell’ultimo mese, l’idea di prendere Pérez (secondo parecchi rumors). La stessa situazione la sta vivendo Daniil Kvyat, il cui sedile è sempre più minacciato da Yuki Tsunoda.

Non ci resta dunque che aspettare, come sempre, ulteriori aggiornamenti.
Speriamo di avere un quadro completo della situazione entro la fine dell’anno.

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