F1: Hamilton trionfa in Qatar ed accorcia su Verstappen

Il pilota della Mercedes trionfa con forza sul tracciato di Losail davanti all’olandese della Red Bull. Strepitoso podio di Alonso

Due gare ancora da disputare ed otto punti a dividere il leader del mondiale Max Verstappen da Lewis Hamilton. Il sette volte Campione del Mondo è riuscito a ridurre ulteriormente il divario, recuperando altri sei punti all’olandese. Una vera sofferenza questo finale di campionato per i due grandi rivali oltre che per le squadre, Red Bull e Mercedes. Hamilton ha disputato una corsa perfetta siglando la vittoria numero 102 su 286 Gran Premi disputati. Nessuno lo ha mai disturbato, fin dal via. Dopo due curve l’inglese aveva già salutato la compagnia e si è limitato a gestire, giro dopo giro, il vantaggio accumulato su Verstappen, rapidamente salito dalla settima alla seconda posizione in soli 4 giri.

La Mercedes, questa volta, non si è inventata particolari e stravaganti strategie, ma si è limitata a marcare l’avversario. Se l’olandese segnava un giro veloce, ecco che Hamilton subito replicava (ma non ci è riuscito in quello finale e decisivo per l’assegnazione di un punto), ad ognuno dei due pit-stop di Verstappen, la Mercedes ha richiamato subito il giro seguente il suo pilota, montandogli le stesse mescole delle gomme scelte dalla Red Bull per l’olandese. Tutto è riuscito al meglio per Hamilton, al secondo successo consecutivo dopo quello di domenica scorsa ad Interlagos, dove anche quest’oggi il nuovo motore ha fatto la differenza.

Verstappen è partito molto bene dalla quarta fila, ha superato tre rivali tra la partenza e la prima curva, poi si è facilmente liberato di Pierre Gasly e Fernando Alonso, ma non ha mai avuto lo spunto per cercare di andare a prendere Hamilton, con il divario che non è mai sceso sotto il 6 secondi, mantenendosi costantemente tra gli 8 e 9 secondi. C’era poco da fare per Verstappen, se non sperare in una strategia errata della Mercedes o di un errore da parte di Hamilton. Che non sono arrivati. Max ha ottenuto il massimo che poteva e può guardare con una certa serenità al prossimo appuntamento di Jeddah (circuito nuovo per tutti come lo è stato quello di Losail), perché in Arabia Saudita potrebbe già laurearsi Campione del Mondo. Un vantaggio psicologico molto importante.

Il Gran Premio del Qatar della Formula 1 ha avuto un altro grande protagonista in Alonso. Lo spagnolo ha portato il team Alpine, che arrivava da alcune gare piuttosto scialbe, ad un incredibile terzo posto, mentre il suo compagno Esteban Ocon ha concluso con un’ottima quinta posizione. Per il team francese sono 25 punti importantissimi per il Campionato Costruttori, che la vede quinta, ed è un risultato che potremmo definire addirittura più importante di quello conseguito in Ungheria, quando Ocon aveva vinto il GP in condizioni del tutto particolari ed Alonso si piazzò quarto.

Questa volta Alonso ed Ocon hanno lottato ad armi pari con gli avversari. L’asturiano si è guadagnato l’accesso in seconda fila grazie a una qualifica notevole e alla penalità inflitta a Verstappen e Valtteri Bottas. Poi, ha fatto tutto lui mantenendosi tra la terza e la quarta piazza. La foratura a Bottas è stata certamente un colpo di fortuna, ma bisogna anche saperla cercare ed essere pronti a trarne vantaggio. Alonso ha guidato benissimo, ha duellato ed alla fine ha tenuto lontano Sergio Pérez, che ha pagato una strategia non buona per lui da parte della Red Bull. Alonso ha così incassato il 98° podio della carriera e lo ha fatto a 40 anni suonati. L’ultima volta era stata a Budapest 2014 con la Ferrari, terzo come oggi. E bravo anche Ocon al suo secondo miglior risultato del 2021 oltre la vittoria in Ungheria.

credits: Alpine F1

Pérez ha rimediato ad una qualifica deludente concludendo quarto, risultato che lo porta a soli 13 punti dal terzo posto nella classifica generale ora occupato da Bottas. Il finlandese in gara ha deluso ancora una volta, partendo male dalla terza fila, senza opporsi quindi a Verstappen. Nei primi giri ha navigato oltre la decima posizione ed è dovuto anche intervenire Toto Wolff per svegliarlo. Trovato il ritmo, Bottas ha recuperato bene fino alla terza piazza, poi ha forato per un cordolo preso con troppa veemenza forse o anche per via di un primo stint eccessivamente lungo con le gomme medie. Poco dopo, è arrivato il mesto ritiro. I mancati punti di Bottas sono una brutta notizia per la Mercedes, che nel Campionato Costruttori vede la Red Bull avvicinarsi a meno 5 punti.

Bella la gara di Lance Stroll, sesto con l’Aston Martin, il quale può festeggiare per avere ottenuto il suo miglior piazzamento dell’anno. Anche Sebastian Vettel, dopo una pessima partenza, è riuscito a recuperare prendendo il decimo posto. Punti di sollievo per la scuderia ex Force India/Racing Point, settima in solitaria nel campionato. Corsa non facile per la Ferrari, con Carlos Sainz settimo e Charles Leclerc ottavo. È mancata la macchina ed anche il motore, se pensiamo che nel finale entrambi non sono riusciti a prendere e ad attaccare l’Aston Martin di Stroll e poco hanno potuto fare durante il Gran Premio. Nonostante ciò, la Ferrari rimane fortemente attaccata al terzo posto grazie alla domenica negativa della McLaren. Lando Norris era quarto, ma ha forato per aver preso un cordolo in maniera eccessiva ed è scivolato nono, mentre Daniel Ricciardo è stato un fantasma per tutto il weekend e non ha preso punti.

Grande delusione anche in casa AlphaTauri. Quando hai una monoposto in prima fila ed arrivi undicesimo, è chiaro che qualcosa non ha funzionato. Nei primi giri Gasly teneva la quarta posizione, poi una strategia su due soste non azzeccata ha portato il francese fuori dalla top 10 e in 11esima posizione finale. Ed anche Yuki Tsunoda, bravo in qualifica, non è riuscito a confermarsi nelle prime posizioni. Considerando che prima di Losail il team di Faenza aveva gli stessi punti dell’Alpine, il doppio piazzamento di Alonso ed Ocon si rivela un colpo durissimo per la squadra diretta da Franz Tost.

Quattordicesima e quindicesima posizione per le due Alfa Romeo di Kimi Räikkönen ed Antonio Giovinazzi, anche loro in una gara molto anonima, chiudendo davanti alle Haas ed alle Williams. Disastro anche per le due vetture della squadra di Grove, con entrambi i piloti che sono incappati in una foratura nella parte finale di gara, con George Russell che ha chiuso in 17esima posizione dietro a Mick Schumacher, mentre Nicholas Latifi ha dovuto ritirarsi e parcheggiare la propria macchina a bordo pista, dovendo chiamare in causa la Virtual Safety Car negli ultimi tre giri per consentire ai Marshall di rimuoverla (è proprio la VSC che ha dato respiro ad Alonso e gli ha consentito di chiudere al terzo posto a soli 3 secondi da Pérez). Ultimo classificato Nikita Mazepin.

credits: Twitter Formula 1
credits: fia.com
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