F1: Leclerc trionfa in Australia

credits: Twitter Scuderia Ferrari

Nonostante il ritiro di Sainz, ll monegasco della Ferrari domina la gara di Melbourne ed allunga in campionato sfruttando il ritiro di Verstappen

Dopo la tiratissima qualifica di ieri, nella quale ancora una volta in questa stagione le forze in gioco tra la Ferrari e la Red Bull sono incredibilmente vicine, ci si aspettava una gara emozionante e al cardiopalma, con i pretendenti al titolo, Charles Leclerc e Max Verstappen, che sicurmente se le sarebbero date in pista per offrirci nuovamente uno spettacolo degno della Formula 1 come non si vedeva da tanto tempo.

Tuttavia, per la gioia dei tifosi della Rossa, così non è stato. Il grande equilibrio visto fra i due rivali in Bahrain ed in Arabia Saudita è stato accantonato almeno nel Gran Premio d’Australia, dove Leclerc ha letteralmente dominato la gara di Melbourne allungando in campionato e beneficiando anche del ritiro dell’olandese, vittima di una RB18 che in quanto a prestazioni è alla pari con la F1-75, ma che in termini di affidabilità paga ancora tantissimo.

I problemi avuti dalla scuderia di Milton Keynes a Sakhir si sono ripresentati anche ad Albert Park, con un Verstappen mai capace di attaccare il proprio rivale e costretto ad un altro mesto ritiro per problemi tecnici verso la parte finale della gara.

Comunque la posizione di Leclerc non è quasi mai stata a rischio, con il pilota della Ferrari che ha effettuato un’ottima partenza tenendosi dietro l’olandese della Red Bull per qualche giro, fino all’ingresso della Safety Car, entrata per rimuovere la vettura di Carlos Sainz dopo che quest’ultimo è andato fuori pista in curva 10 e si è piantato nella ghiaia, vittima sia di una qualifica problematica conclusa in 9ª posizione, sia di una gomma dura che ha faticato a mandare in temperatura.

Dopo la ripartenza Verstappen ha provato ad attaccare Leclerc, che non è stato molto brillante nel restart, ma il monegasco è comunque riuscito a tenere la posizione, andando anche ad allungare sul proprio rivale, fino a mettere tra se e l’olandese un gap di quasi 10 secondi prima della sosta ai box del pilota della Red Bull.

Da lì in poi non c’è più stato nulla da fare per Verstappen, costretto poi al ritiro, mentre Leclerc ha mostrato una padronanza della Rossa tale da permettersi di effettuare il giro veloce nel corso dell’ultima tornata, chiudendo con oltre 20 secondi di vantaggio sull’altro alfiere Red Bull, ovvero Sergio Pérez, il quale ha dovuto vedersela con uno sfortunato Lewis Hamilton nella parte centrale di gara.

Il 7 volte Campione del Mondo della Mercedes ha chiuso dietro al compagno di squadra George Russell, il quale è stato molto fortunato ad effettuare la propria sosta ai box proprio mentre la Safety Car veniva nuovamente richiamata in pista per l’incidente di Sebastian Vettel, troandosi inaspettatamente in zona podio e davanti al proprio compagno di box, chiudendo poi in 3ª posizione e ritrovandosi 2° in classifica di campionato, a 34 punti di distacco da Leclerc ma con un margine di soli 4 punti su Sainz.

Dopo le deludenti prime due gare, la McLaren risorge in Australia, con Lando Norris che non è riuscito a sfruttare bene la partenza dalla quarta casella in griglia, ma ha comunque concluso in un’ottima 5ª posizione come primo degli altri, e davanti di soli 4 decimi al compagno di squadra ed idolo di casa Daniel Ricciardo. Ulteriore conferma è l’Alpine, che trova una buona 7ª posizione con Esteban Ocon, ma perde nuovamente Fernando Alonso, bloccato da problemi tecnici ed ultimo in classifica. Buona anche la prestazione di Valtteri Bottas, 8° davanti a Pierre Gasly.

Ma il pilota più sorprendente oggi è stato Alexander Albon. Il pilota della Williams ha disputato tutta la sua gara con gomme dure fino a ritrovarsi in 7ª posizione senza aver effettuato il proprio pit-stop. Solamente nell’ultimo giro il pilota anglo-thailandese è rientrato ai box per montare gomme Soft e riuscire a rientrare in pista in 10ª posizione davanti a Guanyu Zhou. Negativa la gara delle Haas, con Mick Schumacher che per la prima volta ha concluso davanti al compagno di squadra Kevin Magnussen. La scuderia americana, tuttavia, ha concluso solamente con il 13° ed il 14° posto dietro a Lance Stroll, 12° con 5 secondi di penalità.

credits: FIA
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