F1: Max Verstappen domina il GP del Belgio

Grande prova di forza della Red Bull, che conquista una fantastica doppietta a Spa-Francorchamps con Verstappen e Pérez

Sono bastati 12 giri a Max Verstappen per conquistare la leadership del Gran Premio del Belgio della Formula 1 dopo essere partito dalla 14ª posizione. L’olandese della Red Bull è stato dominante per tutto il weekend, con una pole position conquistata ieri rifilando oltre sei decimi a Carlos Sainz ed una gara condotta al comando per la quasi totalità.

Il Campione del Mondo in carica fa quindi bottino pieno grazie anche al giro veloce, stampando il tempo di 1:49.354 al 32° giro e conquistando il 28° successo in F1. Il circuito di Spa-Francorchamps ha regalato la quarta doppietta stagionale grazie anche al secondo posto di Sergio Pérez, autore di una buona gara in lotta con Sainz, il quale non è mai stato in palla dopo la prima sosta e nel finale ha dovuto anche contenere il ritorno di George Russell.

Lo spagnolo della Ferrari è riuscito in extremis a conquistare il terzo gradino del podio davanti al giovane rampollo della Mercedes, mentre Fernando Alonso ha conquistato il 5° posto davanti a Charles Leclerc. Il monegasco ha corso una gara molto difficile fin dal primo giro, quando una visiera a strappo di Verstappen gli è finita nei freni, costringendolo ad una sosta molto anticipata.

Leclerc ha viaggiato costantemente intorno alla 5ª posizione, avendo un gran margine su Alonso. Tuttavia il muretto box della Ferrari ha richiamato il proprio pilota ai box nel corso dell’ultimo giro, con l’intenzione di montargli le gomme Soft per tentare il giro veloce. Ma l’ennesimo errore di strategia commesso dagli strateghi di Maranello ha favorito il ritorno dell’asturiano, che è così riuscito a conquistare il 5° posto ai danni del monegasco. Leclerc ha poi ripreso la posizione su Alonso, ma nel rientrare ai box per l’ultima sosta ha oltrepassato il limite di velocità in pit-lane, ricevendo così 5 secondi di penalità e scivolando in 6ª posizione dietro ad Alonso.

L’Alpine piazza entrambi i suoi piloti in top 10, con un bravissimo Esteban Ocon che ha chiuso in 7ª posizione ed è stato autore di due dei più bei sorpassi della gara: il primo è stato ai danni di Daniel Ricciardo ed Alexander Albon alla staccata della Bus Stop, mentre il secondo lo ha fatto ai danni di Sebastian Vettel e Pierre Gasly tra il rettifilo del Kemmel (sorpasso su Vettel) e la staccata di Les Combes (sorpasso su Gasly).

Con questo meraviglioso sorpasso, che ricorda un po’ quello di Mika Häkkinen su Michael Schumacher (anche se la dinamica era invertita e a passare davanti fu il finlandese) con il doppiaggio di Ricardo Zonta, si sono definite le posizioni dalla 7ª alla 9ª, con Vettel che inizialmente si è visto sfilare dai due rivali, salvo poi riprendersi l’8ª piazza ai danni di Gasly, autore comunque di una grandissima gara dopo essere partito dalla pit-lane per problemi tecnici sopraggiunti appena prima del giro di formazione, festeggiando anche la 100ª gara in F1.

Un ottimo Albon ha completato la zona punti e conquista la terza top 10 stagionale con la Williams, che oggi aveva un motore molto potente ed in grado di resistere alla pressione degli avversari in rettilineo. L’anglo-thailandese ha dimostrato ancora una volta di essere un buon pilota nonostante la vettura, l’esatto contrario del compagno di squadra Nicholas Latifi, oggi ultimo. Lo stesso si potrebbe dire di Vettel, il quale ha dimostrato di avere ancora il piede nonostante l’età, mentre il compagno in Aston Martin Lance Stroll non è andato oltre l’11° posto.

Gara anonima per la McLaren, con Lando Norris solo 12° e Ricciardo addirittura 15°, mentre tra i due si sono inseriti Yuki Tsunoda e Guanyu Zhou rispettivamente in 13ª e 14ª piazza. Chiudono nelle retrovie anche le due Haas, con Kevin Magnussen in 16ª posizione davanti al compagno di squadra Mick Schumacher.

Ritiro amaro sia per Lewis Hamilton che per Valtteri Bottas. Il #44 è stato vittima di un incidente al primo giro con Alonso, quando alla staccata di Les Combes ha chiuso troppo l’asturiano nel tentativo di sorpasso, colpendo la ruota anteriore sinistra dell’Alpine #14 con la propria posteriore destra, prendendo il volo e danneggiando pesantemente la propria vettura che ha anche perso olio (tra l’altro finito tutto in faccia all’incolpevole Alonso).

credits: Twitter Formula 1

Qualche secondo più tardi il finlandese dell’Alfa Romeo è andato in ghiaia, sempre alla chicane di Les Combes, nel tentativo di evitare la vettura di Latifi, che si era intraversato sulla destra ed è rientrato in pista attraversandola, riuscendo poi a ripartire e concludere la gara. Un vero peccato per Bottas, che oggi compiva 33 anni.

credits: Twitter Formula 1
credits: FIA
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