F1: Pérez conquista la pole position a Jeddah

Il messicano della Red Bull conquista la sua prima pole in carriera, beffando Leclerc all’ultimo settore. Sainz 3° davanti a Verstappen

Nella serata di Jeddah, sede del secondo appuntamento stagionale della Formula 1, la Red Bull ha brillato con Sergio Pérez, autore di un fantastico giro durante le qualifiche, che gli è valso la prima pole position in carriera. Il pilota messicano, dopo aver vinto la sua prima gara alla fine del 2020 ed essersi ripetuto a Baku l’anno scorso, ha conquistato anche la sua prima partenza dalla prima posizione in griglia di partenza, dopo aver siglato un fantastico 1:28.200.

Pérez è stato autore di un velocissimo terzo settore, nel quale è riuscito a recuperare tutto lo svantaggio da Charles Leclerc, autore del tempo di 1:28.225 che gli era valso la pole provvisoria prima del passaggio del messicano sulla linea del traguardo, con il monegasco che aveva fatto segnare il record nei primi due settori, ma non si era migliorato nel terzo. Tra i due, quindi, un distacco di soli 25 millesimi.

La Ferrari è comunque sempre fortissima, con anche Carlos Sainz autore di un buon terzo tempo fatto registrare nel primo tentativo in Q3, che gli era valso la pole provvisoria. Un 1:28.402 che però non è riuscito a migliorare nel secondo tentativo, finendo alle spalle del compagno di squadra. Ha faticato non poco Max Verstappen, autore solamente del 4° tempo e lamentando problemi di grip con le gomme. L’olandese della Red Bull chiuderà la seconda fila e sarà l’ultimo di quelli che al momento sono i “Fab 4”.

Con un grande spavento al termine della sessione, Esteban Ocon è stato autore di un buon giro che l’ha proiettato al 5° posto nella classifica dei tempi, piazzandosi davanti a George Russell, che ha faticato parecchio con la sua Mercedes. La squadra di Brackley non sta decisamente vivendo un buon periodo, non essendo ancora all’altezza di Ferrari e Red Bull, ma avendo moltissime difficoltà in Arabia Saudita, visto anche il 16° tempo fatto registrare da Lewis Hamilton, primo degli esclusi in Q1.

Di contro l’Alpine sta dimostrando un buon potenziale al Jeddah Corniche Circuit, visto anche il 7° tempo fatto registrare da Fernando Alonso, che si è piazzato davanti all’Alfa Romeo di Valtteri Bottas e all’AlphaTauri di Pierre Gasly, con Kevin Magnussen che non ha brillato come in Bahrain, ma ha comunque portato la Haas in Q3 per la seconda volta consecutiva, chiudendo le qualifiche con il 10° tempo.

Migliora leggermente la McLaren, seppur ancora in grandissima difficoltà e fuori dalla top 10. Lando Norris e Daniel Ricciardo che hanno chiuso in 11ª e 12ª posizione. Tuttavia l’australiano dovrà scontare 3 posizioni in griglia di partenza per aver ostacolato Ocon durante la Q2, con Guanyu Zhou che affiancherà Norris in 6ª fila davanti a Lance Stroll (che ha estromesso dalla Q2 proprio Hamilton) e l’inglese della Mercedes, che guadagna così ben 2 posizioni, vista anche l’assenza di Mick Schumacher.

Il pilota della Haas, autore del 15° tempo, ha avuto un pauroso incidente durante la seconda sessione di qualifiche, fortunatamente senza conseguenze, ma è stato subito trasportato al King Fahad Armed Forces Hospital di Jeddah per degli accertamenti. La situazione di emergenza è sembrata subito rientrare, con Schumacher che è già stato dimesso e si trova in albergo, anche se la Haas ha già dichiarato che non prenderà parte alla gara. La scuderia americana, quindi correrà con il solo Magnussen.

Serata buia anche per la Williams, con Alexander Albon che non è andato oltre il 17° tempo e Nicholas Latifi che è stato autore di un incidente in Q1, pertanto partirà penultimo dietro anche a Nico Hülkenberg. Ultima posizione per Yuki Tsunoda, che non ha potuto prendere parte alle qualifiche per via di un sospetto problema all’impianto idraulico della sua AT03.

credits: Twitter Formula 1
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