F1: Pérez vince a Monaco una gara divisa in due dalle condizioni meteo

Il messicano della Red Bull sfrutta l’errata strategia ai box della Ferrari per cogliere il 3° successo in carriera. Sainz 2° davanti a Verstappen

Un’altra gara fallimentare per la Ferrari in quel di Monte-Carlo. Nonostante la doppietta in qualifica con Charles Leclerc e Carlos Sainz ad occupare la prima fila del Gran Premio di Monaco della Formula 1, la coppia di Maranello ha gettato alle ortiche una gara che solo la Rossa poteva perdere in questo modo.

Con lo start posticipato di oltre un’ora a causa della tanta pioggia scesa in pista, Leclerc e Sainz hanno comandato le fasi iniziali di gara in cui tutti i piloti montavano gomme full wet (ad esclusione di Pierre Gasly che montava le intermedie). Con il cessare della perturbazione ed il progressivo asciugarsi della pista, i meccanici della Red Bull hanno richiamato ai box i propri piloti per montare le gomme intermedie, mentre la Ferrari ha proseguito con la sua strategia di attendere il completo asciugarsi dell’asfalto per montare direttamente le gomme slick sulla vettura di Sainz, andando a coprirsi con pit-stop Leclerc nei confronti di Max Verstappen.

Tuttavia, in una delle fasi più concitate, sia Sainz che Leclerc sono stati richiamati insieme ai box per passare alle gomme da asciutto, cannando totalmente la strategia nei confronti del monegasco. Sainz, infatti, aveva azzeccato la strategia decidendola lui stesso, ma pagando un doppiato durante il suo giro d’uscita che gli ha fatto perdere la posizione in favore di Sergio Pérez.

Addirittura peggio è capitata a Leclerc, il quale si è ritrovato in pista in 4ª posizione alle spalle di Verstappen, dopo una chiamata folle ai box, nel quale i meccanici gli hanno detto in un primo momento di rientrare, salvo dirgli subito dopo di rimanere in pista. Ormai era troppo tardi, e quindi il pit-stop si è dovuto per forza fare, facendo così perdere ben 3 posizioni all’idolo locale.

Da quel momento non è più cambiato nulla, con Pérez a comandare la gara e a tagliare la linea del traguardo in prima posizione nonostante una mescola di differenza (gomme Medie per la Red Bull, gomme Hard per la Ferrari) che ha creato non pochi problemi di graining sulla vettura del messicano. Neanche una bandiera rossa (a causa del violentissimo incidente di Mick Schumacher alle Piscine, con il tedesco fortunatamente illeso ma la sua Haas spezzata in due) hanno scalfito la prestazione del messicano, che si è così aggiudicato la terza vittoria in carriera dopo quella di Sakhir del 2020 e quella di Baku del 2021.

credits: Twitter Formula 1

Così come nella scorsa stagione, anche oggi Sainz ha chiuso al 2° posto a Monte-Carlo, mentre Verstappen ha completato il podio davanti ad un arrabbiatissimo Leclerc, che oggi ha tanto da recriminare. Si conferma ancora una volta in top 5 George Russell, che durante la prima sosta ai box è riuscito a guadagnare la quinta posizione ai danni di Lando Norris, bravissimo tra i muretti del Principato nonostante non sia ancora in ottima forma a causa della tonsillite.

Il pilota della McLaren si è anche tolto lo sfizio del giro veloce, effettuando la sua ultima sosta ai box negli ultimi 20 minuti e riuscendo a ricucire il gap con Russell, arrivandogli a poco più di due decimi di distacco sotto la bandiera a scacchi. Giornata nera, invece, per Lewis Hamilton, che si ha dovuto attaccare per tutta la gara un coriaceo Fernando Alonso, capace di tenere con le unghie e con i denti un’importante 7ª posizione nonostante abbia dovuto girare molto lentamente per via delle alte temperature raggiunte dal motore che non gli hanno consentito di spingere come avrebbe voluto.

Tuttavia l’asturiano ha rovinato la gara del compagno di squadra Esteban Ocon, il quale aveva inizialmente chiuso in 9ª posizione appena dietro ad Hamilton, ma è finito fuori dalla zona punti a causa di una penalità di 5 secondi dovuta ad un contatto proprio con il 7 volte Campione del Mondo. La sfortuna del francese è dovuta proprio al “tappo” di Alonso, che nel tentativo di tenere dietro Hamilton ha favorito il rientro di tutti i piloti che seguivano, così Ocon ha chiuso 12° alle spalle anche di Valtteri Bottas, Sebastian Vettel e Gasly.

Il pilota dell’AlphaTauri, come detto in precedenza, è stato l’unico a partire con le gomme intermedie, mostrando subito un buonissimo ritmo gara, ma tuttavia è stato bloccato nel traffico, pertanto non è riuscito ad andare a punti. Ennesimo doppio zero per la scuderia di Faenza, quindi, con anche Yuki Tsunoda fuori dai punti in ultima posizione.

A secco anche Daniel Ricciardo, Lance Stroll, Nicholas Latifi e Guanyu Zhou, nell’ordine dalla 13ª alla 16ª posizione. Tra i ritirati figurano Alex Albon, Kevin Magnussen ed il già citato Schumacher, autore di un botto pazzesco dal quale ne è fortunatamente uscito illeso.

credits: Twitter Formula 1
/ 5
Grazie per aver votato!
Precedente MotoE: Matteo Ferrari torna alla vittoria al Mugello Successivo Red Bull Rookies Cup: Collin Veijer trionfa al Mugello in Gara 2

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.