F1: Verstappen conquista la pole a Zandvoort

L’olandese della Red Bull svetta nuovamente nelle qualifiche di casa dopo l’errore di Charles Leclerc nel secondo settore

È ancora di Max Verstappen il sabato del Gran Premio d’Olanda della Formula 1. Davanti ad una marea Orange accorsa in massa al circuito di Zandvoort, l’olandese della Red Bull ha replicato la prestazione dell’anno scorso conquistando nuovamente la pole position nel Gran Premio di casa grazie anche ad un piccolo errore di Charles Leclerc nel secondo settore, che gli è costato il primo tempo nel secondo tentativo.

In cima alla classifica alla conclusione del primo run, il monegasco della Ferrari si è migliorato nel primo settore, incappando in una sbavatura nel secondo e riuscendo a migliorarsi nuovamente nel terzo intertempo, non riuscendo tuttavia a strappare la pole a Verstappen, il quale ha siglato il tempo di 1:10.342 e conquistando la quarta pole position stagionale.

La Ferrari comunque non ha sfigurato ed a tratti è sembrata anche leggermente migliore della Red Bull. Dietro a Leclerc troviamo il suo compagno di squadra Carlos Sainz, capace di siglare il terzo miglior tempo davanti a Lewis Hamilton, il quale non ha potuto migliorarsi nell’ultimo tentativo a causa dell’uscita di pista di Sergio Pérez nelle battute finali, con il messicano della Red Bull che ha così decretato la fine anticipata della sessione ed ha chiuso con il 5° tempo davanti all’altra Mercedes di George Russell.

Ancora una volta è McLaren a due facce, con Lando Norris 7° e Daniel Ricciardo addirittura 17° ed eliminato già nel Q1. L’errore di Pérez ha regalato una fantastica 8ª posizione a Mick Schumacher, che così ha beneficiato dello stop anticipato che ha negato a Yuki Tsunoda di potersi migliorare nel secondo tentativo. Il giapponese dell’AlphaTauri ha così chiuso 9° davanti a Lance Stroll, il quale non ha potuto prendere parte al Q3 a causa di un problema tecnico sulla propria vettura.

Il canadese dell’Aston Martin ha comunque brillato rispetto al compagno di squadra Sebastian Vettel, il quale ha commesso un errore durante il Q1 andando fuori pista, chiudendo con un mesto 19° tempo. L’AlphaTauri è andata meglio sia della McLaren che dell’Aston Martin; se Tsunoda è riuscito ad entrare nel Q3, il compagno di squadra Pierre Gasly si è fermato al Q2, riuscendo comunque a strappare l’11° tempo e ponendosi in condizione di poter conquistare qualche punto domani in gara, vista anche la grandissima prestazione di Spa, dove ha centrato la top 10 nonostante la partenza dalla pit-lane.

Dietro di lui ci saranno le Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, i quali non hanno brillato a Zandvort. Anche le Alfa Romeo sono state piuttosto in ombra, con Gaunyu Zhou che ha strappato appena il 14° tempo davanti ad Alex Albon ed al compagno Valtteri Bottas, solo 16°. Detto di Ricciardo e Vettel, completano la classifica dei tempi un opaco Kevin Magnussen, solo 18° tra l’australiano ed il tedesco, e Nicholas Lafiti, ultimo.

credits: Twitter Formula 1
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