F1: Verstappen domina Zandvoort e trionfa in casa davanti al suo pubblico

credits: Twitter Red Bull Racing

Verstappen vince il GP d’Olanda piegando la resistenza della Mercedes. Hamilton secondo davanti a Bottas

Max Verstappen e Lewis Hamilton, hanno messo in scena un’opera superba nel Gran Premio d’Olanda della Formula 1, davanti ad un pubblico così caldo, appassionato, competente e corretto (nessuno si è permesso di fischiare Hamilton quando è salito sul podio).

Verstappen è stato perfetto fin dal via, implacabile giro dopo giro (solo una piccola sbavatura a pochi chilometri dal traguardo nelle curve 11 e 12) e con questa vittoria ampiamente meritata si è ripreso la testa della classifica generale. Dopo il GP di Ungheria era a -8 da Hamilton, dopo la farsa di Spa si era portato a -3, ed ora esce dal circuito di casa con un vantaggio di 3 lunghezze. Un successo costruito in qualifica con quel giro superbo che lo ha portato in pole per soli 38 millesimi di vantaggio sull’inglese della Mercedes e poi coltivato con attenzione durante la gara odierna.

Hamilton è stato a sua volta commovente per l’impegno profuso. Nonostante l’inferiorità della Mercedes rispetto alla Red Bull, il confronto con l’olandese è stato esaltante. Le ha provate tutte, ma la strategia Mercedes questa volta non è stata perfetta nel momento della chiamata del secondo pit-stop e nella scelta della mescola media.

Sul terzo gradino del podio è salito Valtteri Bottas, che come oramai ci ha abituato, in gara non è riuscito a tenere il passo dei primi due. Ha fatto il suo dovere ritardando il primo pit-stop per cercare di far perdere tempo all’olandese, ma ha finito per commettere un errore che ha facilitato l’attacco nel rettilineo d’arrivo del pilota della Red Bull. Alla fine ha fatto suo l’ennesimo podio con piccola polemica finale per quanto riguarda la sosta al quale lo ha costretto il team a 3 giri dalla fine per montare le gomme soft e non tentare di segnare il giro più veloce che doveva essere di Hamilton.

Dopo due settori record, infatti, Bottas ha alzato il piede, ma il suo tempo è stato comunque migliore di tutti, costringendo Hamilton ad una sosta ai box non prevista per riprendersi quel punto che mai come in questa stagione potrebbe essere così cruciale.

Eccezionale la quarta posizione di Pierre Gasly, secondo miglior risultato stagionale dopo il terzo posto di Baku. Già quarto in qualifica, il francese è riuscito a mantenere un passo elevatissimo e a tenersi dietro per tutta la gara le due Ferrari.

Charles Leclerc ha portato a casa un positivo quinto posto, molto prezioso in ottica campionato, viste le prestazioni della McLaren. Carlos Sainz, invece, ha faticato per tutta la gara, e pur rimanendo alle spalle di Leclerc, gli era piuttosto lontano. All’ultimo giro non ha potuto far nulla per contenere l’attacco di Fernando Alonso ed ha perso la sesta posizione. Lo spagnolo dell’Alpine ha sfornato una prestazione magnifica già dal 1° giro, quando ha rischiato parecchio alla curva 3 e all’approssimarsi della 4, venendo anche urtato leggermente da Antonio Giovinazzi. Poi, ha resistito a qualche attacco del compagno di squadra Esteban Ocon e, infine, è andato all’attacco di Sainz.

Ocon non ha avuto il passo di Alonso e nel finale ha anche ceduto la ottava posizione ad un Sergio Pérez grande protagonista della gara. Il messicano della Red Bull è partito dai box per il cambio del propulsore dopo una qualifica deficitaria per l’errore del team nei tempi di uscita dal box. Da ultimo e su un circuito dove non è facile superare, Pérez ha compiuto una serie infinita di sorpassi raggiungendo l’ottava posizione finale.

Pochi sorrisi in casa Aston Martin, con Lance Stroll 12° a fatica e Sebastian Vettel, protagonista di un testacoda alla curva 3, 13° al traguardo. Il tedesco ex Ferrari, in questo 2021, sta alternando grandi prestazioni ad azioni imbarazzanti.

C’era molta attesa per Giovinazzi. Nel 1° giro, l’italiano dell’Alfa Romeo ha perso tre posizioni, chiuso da Sainz in difesa dopo la curva 3, ma il suo ritmo era comunque positivo e la zona punti non pareva un miraggio. Ma poco dopo il primo pit-stop, ha incredibilmente forato dovendo rientrare ai box dicendo addio ai sogni di gloria. Bravo il compagno Robert Kubica, che ha portato a termine la gara dopo la frettolosa sostituzione a Kimi Räikkönen avvenuta soltanto ieri mattina.

Gara non troppo positiva per i piloti Williams, con Nicholas Latifi 16° davanti a George Russell, mentre Nikita Mazepin si è messo nuovamente in luce per le sue manovre poco sportive nei confronti del compagno di squadra Mick Schumacher. Alla fine il russo della Haas ha dovuto ritirarsi per dei problemi tecnici, come accaduto anche a Yuki Tsunoda.

credits: Twitter Formula 1
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