F1: Verstappen trionfa a Jeddah

credits: Twitter Red Bull Racing

Un duello incredibile negli ultimi giri in Arabia Saudita fra l’olandese della Red Bull e Charles Leclerc, con la vittoria del Campione in carica

Se il Gran Premio del Bahrain aveva regalato tante emozioni, non da meno è stato quello dell’Arabia Saudita, con una rinnovata lotta al vertice fra i due contendenti al Campionato Mondiale di Formula 1 2022, ovvero Max Verstappen e Charles Leclerc. I due piloti hanno monopolizzato la scena in quel di Jeddah, regalandoci un duello ravvicinato per tutta la seconda parte di gara, conclusa con un arrivo al photofinish.

L’olandese della Red Bull si è riscattato dopo l’amaro epilogo di Sakhir, trionfando al Jeddah Corniche Circuit per soli 549 millesimi davanti al monegasco della Ferrari, riuscendo a compiere il sorpasso a soli 3 giri dal termine per poi sfruttare a proprio vantaggio sia la maggior velocità in rettilineo della RB18 rispetto alla F1-75, sia il regime di doppie bandiere gialle nel primo settore, quando Alexander Albon ha avuto un contatto con Lance Stroll perdendo l’alettone anteriore ed altri detriti in pista, per conquistare il primo successo stagionale.

La differenza fra le due vetture è minima, con la Ferrari più veloce in curva (grazie anche al maggior carico aerodinamico portato a Jeddah) e la Red Bull più veloce sul rettilineo (grazie ad un motore più performante rispetto alla Rossa, che si sta ancora tenendo al di sotto del suo reale potenziale).

Il risultato di tutto questo è stata una gara emozionante, tutta corsa sul filo del nervosismo e della performance pura, con una grandissima difesa da parte di Leclerc, che fino all’ultimo ha tentato di resistere agli attacchi di Verstappen (memorabile il trucco del monegasco alla fine del 43° giro, quando ha rallentato vistosamente prima dell’ultima curva, per permettere all’olandese di sorpassarlo per poi effettuare il controsorpasso sul rettilineo principale sfruttando la possibilità di utilizzare il DRS).

Purtroppo il monegasco della Ferrari non è riuscito nel difendere la propria posizione, dovendo quindi accontentarsi del secondo posto, ma comunque raccogliendo punti fondamentali in ottica campionato, con l’aggiunta del punto addizionale per il giro veloce, che gli consentono comodamente di rimanere al comando nella Classifica Piloti con ben 20 punti di vantaggio su Verstappen e 12 sul compagno di quadra Carlos Sainz.

Lo spagnolo, dopo una partenza non perfetta nel quale ha perso la terza posizione a vantaggio di Verstappen, ha lottato a distanza con Sergio Pérez, che durante il valzer dei pit-stop l’ha spinto verso il muro mentre Sainz usciva dalla corsia dei box. L’episodio è stato piuttosto controverso, con lo spagnolo della Ferrari che ha attraversato prima del messicano la linea dell’uscita dalla pit-lane, mentre Pérez sopraggiungeva mentre affrontava la prima curva, per poi tenere la terza posizione, ma andando contro il regolamento (chi attraversa prima quella linea ha la precedenza, indipendentemente dal fatto che esca dai box o si trovi in pista). Il messicano della Red Bull ha così dovuto restituirgli la posizione, senza poi essere più in grado di attaccare Sainz e dovendosi accontentare del 4° posto finale.

Dopo le qualifiche è arrivata un’altra giornata a due facce per la Mercedes. Se la strategia adottata con George Russell ha funzionato, consentendogli di chiudere in 5ª posizione (ovvero il massimo che può fare al momento la W13), lo stesso non si può dire di Lewis Hamilton, penalizzato sia dalla lontana posizione di partenza, sia dalla pit-lane chiusa per alcuni giri a causa delle vetture di Daniel Ricciardo e Fernando Alonso che si sono fermate per dei problemi proprio a ridosso di essa, nella finestra nella quale il 7 volte Campione del Mondo avrebbe dovuto effettuare il suo cambio gomme. Alla fine Hamilton si è dovuto accontentare solamente del 10° posto, con tanto rammarico per la sfortunata vicenda vissuta.

Sorride a metà anche l’Alpine, con un bravissimo Esteban Ocon che ha chiuso in 6ª posizione, ma con Alonso che si è dovuto ritirare per problemi tecnici. I due compagni di squadra hanno anche duramente lottato fra di loro durante la prima parte di gara, perdendo tantissimo terreno da Russell e consentendo il rientro sia di Valtteri Bottas che di Kevin Magnussen. Il francese dell’Alpine ha poi avuto strada libera una volta che Alonso ha accusato quei problemi, chiudendo davanti a Lando Norris, che ha sfruttato al meglio il valzer dei cambi gomme e disputando una buona gara, chiusa a soli 107 millesimi da Ocon.

Se l’AlphaTauri sta vivendo un momento incredibilmente buio sul lato dell’affidabilità, Pierre Gasly ci ha messo una pezza portando la AT03 per la prima volta in stagione in zona punti, chiudendo ancora una volta in 8ª posizione e portando altri punti a Faenza, con la squadra italiana che al momento non può contare sull’apporto di Yuki Tsunoda, ritirato in Bahrain per problemi tecnici e addirittura assente in Arabia Saudita per altri problemi nel pre-gara.

Dopo l’incredibile prestazione del Bahrain, Magnussen non ha brillato come domenica scorsa, ma comunque ha nuovamente mostrato il buon potenziale della Haas, portandola a punti ancora una volta grazie al 9° posto conquistato oggi. Diversa la sorte per Bottas, autore di una buona gara proprio come il rivale danese, ma ritirato per problemi tecnici, mentre il compagno in Alfa Romeo Guanyu Zhou ha chiuso fuori dalla zona punti in 11ª posizione, davanti alle due Aston Martin di Nico Hülkenberg e Stroll.

credits: FIA
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