F1: Verstappen vince anche in Canada ed allunga in campionato

Complice la partenza di Leclerc dall’ultima fila, l’olandese della Red Bull resiste sul finale a Sainz e centra il 6° successo stagionale

Non ha deluso le aspettative Max Verstappen, chiamato ad una gara perfetta per sfruttare appieno l’assenza di Charles Leclerc dalle prime posizioni e contenere i possibili attacchi di Carlos Sainz. Alla fine l’olandese della Red Bull è uscito vincitore dal Gran Premio del Canada della Formula 1, centrando il 6° successo stagionale ed allungando sia sul duo della Ferrari, che sul compagno di squadra Sergio Pérez.

Il messicano partiva più o meno nelle stesse condizioni di Leclerc, dopo aver concluso le qualifiche in 13ª posizione e costretto ad una gara di rimonta per tornare nelle posizioni alte della classifica. Tuttavia la sua RB18 l’ha tradito dopo appena 9 giri, accusando dei problemi tecnici e facendogli terminare la sua gara con larghissimo anticipo.

credits: Twitter Formula 1

La Direzione Gara ha così attivato la Virtual Safety Car per rimuovere la Red Bull di Pérez, innescando subito un mini valzer dei pit-stop, con Verstappen che non si è fatto pregare per rientrare e montare gomme Hard. Lo ha seguito Lewis Hamilton, che ha provato la sua stessa strategia, mentre Sainz, George Russell e Fernando Alonso sono rimasti in pista. L’asturiano ha disputato un’eccellente prima parte di gara, perdendo la seconda posizione a vantaggio di Sainz dopo appena tre giri, ma mantenendo il 3° posto dal rientro di Hamilton per altri 21 giri.

Una seconda Virtual Safety Car è stata chiamata in causa al 20° giro per il forfait di Mick Schumacher, che fino a quel momento stava disputando una bellissima gara in piena zona punti, così la Ferrari ha chiamato ai box Sainz per effettuare la sosta, con lo spagnolo che è rientrato in pista nuovamente alle spalle di Alonso. Il pilota della Ferrari ci ha messo poco a risorpassare l’asturiano, facendolo al 22° giro, mentre Hamilton, che aveva giocato la stessa strategia ai box di Sainz, è riuscito a guadagnare la terza posizione su Alonso al 24° giro.

credits: Twitter Formula 1

Da lì in poi la gara dei primi 5 è stata regolare e senza scossoni, con Verstappen a comandare su Sainz, Hamilton, Russell ed un ottimo Esteban Ocon, con Leclerc che senza soste è riuscito a rimontare fino alla 6ª posizione davanti ad Alonso, scivolato 7° dopo aver effettuato la propria sosta ai box. Il monegasco della Ferrari si è fermato poco dopo il 40° giro, rientrando in 12ª posizione nel traffico, mentre due giri più tardi è stato Verstappen a rientrare ai box per una seconda sosta e tornare in pista alle spalle di Hamilton, che ha cercato di resistirgli per una tornata, prima di dover cedere la posizione, con l’olandese che ne aveva nettamente di più.

La situazione si è smossa al 49° giro, con l’incidente di Yuki Tsunoda che è andato a muro durante il rientro in pista dopo la sosta ai box. Immediatamente Sainz ha effettuato la seconda sosta ed è rientrato alle spalle di Verstappen, ingaggiando un bel duello con il Campione del Mondo in carica che è durato fino alla fine. Il pilota della Ferrari ha provato in tutti modi a superare Verstappen, ma l’olandese ha tenuto duro ed ha portato la sua Red Bull vittoriosa sotto la bandiera a scacchi.

Sainz ha comunque conquistato un secondo posto importantissimo sia per la Classifica Piloti (con lo spagnolo che recupera qualche punto su Russell e Pérez) che per il Campionato Costruttori (con la Ferrari guadagna punti importanti sulla Red Bull). Nonostante il risultato, il secondo pilota della Rossa è stato bravissimo ed a tratti il più veloce. Un podio meritatissimo per lui.

Dopo 7 gare torna a respirare aria di podio un grandissimo Hamilton, terzo davanti al proprio compagno di squadra (che ancora una volta entra in top 5) e all’ottimo Leclerc, che più del 5° posto oggi non poteva fare. Guadagna punti importanti anche l’Alpine grazie alla 6ª posizione di Ocon ed alla 7ª di Alonso, che sul finale ha avuto numerose difficoltà ed ha anche dovuto subire la maggior velocità del compagno di squadra, dovendosi anche difendere all’ultima curva da Valtteri Bottas, ottimo 8° e davanti all’altrettanto ottimo compagno Guanyu Zhou.

Con una strategia lunghissima per la sosta ai box, Lance Stroll è riuscito a chiudere in 10ª posizione ed ottenere un prezioso punticino a casa sua, facendo meglio di Sebastian Vettel, che non è andato oltre il 12° posto alle spalle di Daniel Ricciardo. L’australiano della McLaren era in lotta per dei punti, ma alla fine ha chiuso solo 11°. Alex Albon ha chiuso 13°, mentre Pierre Gasly ha concluso 14° in modo molto evanescente, quasi trasparente.

Gara disastrosa per Lando Norris, 15° e penalizzato anche di 5 secondi per aver oltrepassato il limite di velocità in pit-lane durante la sosta ai box, in un doppio pit-stop che i meccanici della McLaren hanno deciso di effettuare e che per Ricciardo è filato liscio. Per il giovane inglese, invece, è stato un disastro, con una gomma che mancava ed i meccanici che sono impazziti nel decidere in fretta cosa fare. 16ª e 17ª posizione per Nicholas Latifi e Kevin Magnussen, autore di un contatto con Hamilton al primo giro (con conseguente rottura di un pezzo dell’ala anteriore che ha dovuto sostituire ai box) e poi sparito dai radar.

credits: FIA
/ 5
Grazie per aver votato!
Precedente CIV SBK: Ancora Pirro al Mugello in Gara 2 Successivo BSB: O'Halloran concede il bis a Knockhill in Gara 3

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.