F2: A Drugovich la pole di Jeddah

credits: Twitter Felipe Drugovich

Il pilota brasiliano svetta nelle qualifiche sfruttando la poca azione in pista nel finale, riconfermandosi al top dopo le prove libere

È di Felipe Drugovich la pole position del Gran Premio dell’Arabia Saudita della Formula 2, ottenuta questo pomeriggio nelle qualifiche di Jeddah, disputate all’imbrunire nella serata saudita: a differenza di quanto avvenuto sette giorni fa in Bahrain, qui il brasiliano si è confermato davanti a tutti dopo essersi preso anche le prove libere. 1:40.422 il crono che gli è valso la partenza dalla prima casella in griglia nella Feature Race di domenica, è arrivato in un finale un po’ anomalo, con poche auto in pista dopo la terza bandiera rossa della sessione.

A 5 minuti dal termine il turno è stato sospeso per una breve ricognizione della Medical Car sul tracciato, quando Marcus Armstrong era leader provvisorio in 1:41.050. Alla ripresa, e con pneumatici Soft forse ritenuti non più prestazionali per il giro secco, il neozelandese è rimasto a guardare dal muretto box, ma è stato superato da tre avversari: Drugovich, appunto, poi Richard Verschoor e Jack Doohan, fra i sette piloti che hanno scelto di fare un altro tentativo.

Drugovich festeggia così la seconda pole personale in F2 dopo quella del 2020 a Silverstone, sempre con MP Motorsport, di cui è tornato a difendere i colori quest’anno. Bellissimo risultato anche per la Trident, che avrà Verschoor in prima fila, dando continuità al successo dell’olandese nella Sprint Race di Sakhir, che ha rotto un digiuno iniziato nel 2016.

Le due precedenti bandiere rosse erano state causate da Théo Pourchaire e da Logan Sargeant: il francese si è fermato in pista dopo circa 11 minuti per un problema tecnico, con principio d’incendio al posteriore, dopo aver causato una bandiera rossa anche nelle prove libere a seguito di un incidente; l’americano ha sbattuto contro le barriere quando rimanevano da affrontare poco più di 12 minuti. Per Pourchaire è stato un venerdì disastroso, dopo il crash nelle libere. Destino condiviso con Cem Bölükbaşı, che ha addirittura saltato la qualifica, accompagnato all’ospedale King Fahad Armed Forces per controlli precauzionali. I due si troveranno a dividere l’ultima fila dello schieramento, sperando che il turco del team Charouz possa rientrare nei ranghi.

Sfortunato Ralph Boschung, quinto ma con tanti rimpianti: lo svizzero, in gran forma, aveva in canna due settori record al momento del crash di Sargeant; poi è arrivato a soli sette millesimi da Armstrong, ma affrontando l’ultima curva è stato stretto da Frederik Vesti che non lo ha visto arrivare alle sue spalle. Episodio che i commissari analizzeranno.

A seguire, sesto Liam Lawson, settimo il sorprendente rookie Ayumu Iwasa, ma non è da meno Calan Williams, ottavo con l’altra vettura targata Trident. Jüri Vips e Jake Hughes, nono e decimo, sfrutteranno l’inversione di griglia per scattare in prima fila nella Sprint Race di domani. Sottotono la Prema campione in carica, che vede Dennis Hauger 11° e Jehan Daruvala 15°.

credits: FIA
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