F2: Drugovich si impone a Jeddah nella Feature Race

credits: Twitter MP Motorsport

Il pilota di MP Motorsport torna al successo dopo una stagione a digiuno, issandosi in cima alla classifica di campionato

Felipe Drugovich ha conquistato la Feature Race a Jeddah nel Gran Premio dell’Arabia Saudita, secondo appuntamento stagionale della Formula 2, confermando di avere le credenziali giuste nella lotta al titolo e diventando il nuovo capoclassifica. Scattato dalla pole position siglata al venerdì, il brasiliano ha condotto una gara regolare, finalmente senza Safety Car, tenendo sempre il comando (almeno quello virtuale): al 9° giro ha anticipato il cambio gomme, poi ha ripreso la leadership effettiva al giro 25, in attesa che rientrassero ai box anche tutti gli avversari su strategia opposta (primo stint con mescola media, poi passaggio alla soft). Drugovich è quindi andato a prendersi il successo con 2,3 secondi di vantaggio su un ottimo Richard Verschoor.

L’alfiere della Trident ha recitato il ruolo di principale inseguitore sin dall’inizio, riuscendo anche a pressare Drugovich da vicino prima dei cambi gomme. Per Verschoor e per la squadra italiana è maturato un altro risultato di spessore, per certi versi persino più significativo della vittoria nella Sprint Race del Bahrain: oggi si trattava della Feature Race, quella più importante nel programma del weekend, confermando una forza reale che può alimentare ambizioni di vertice assoluto.

A completare il podio è Jehan Daruvala, alfiere dell’altra compagine tricolore della categoria cadetta, ovvero la Prema, con l’indiano autore di uno splendido recupero dalla 14ª casella di partenza. Applausi anche a Jake Hughes, scattato dal fondo dopo aver digerito la squalifica post Sprint Race, e risalito quarto precedendo Marcus Armstrong e Dennis Hauger, il meglio piazzato fra i concorrenti su strategia rovesciata. Il norvegese era diventato leader provvisorio quando si è fermato al giro 23, rientrando ottavo, poi con le Pirelli morbide si è rimesso alle spalle Roy Nissany ed Ayumu Iwasa.

Sulla stessa tattica c’era anche Jack Doohan, andato ai box addirittura al giro 25, per poi terminare nono davanti a Jüri Vips, segnando anche il miglior giro. Delusione per Ralph Boschung, sempre competitivo in qualifica, che sulla distanza ha perso sempre più terreno fino a terminare appena quindicesimo.

La corsa ha invece perso anzitempo il vincitore di ieri, Liam Lawson: il neozelandese ha dovuto abbandonare la gara per la ruota anteriore sinistra mal fissata pochi istanti prima al pit-stop, quando era in lotta per il podio. La sua leadership nella generale è stata così di breve durata, superato da Drugovich. Per la terza volta in quattro sessioni del weekend, incredibilmente, Théo Pourchaire ha accusato un problema tecnico: la trasferta in Arabia Saudita per il francese è stata a dir poco un incubo. E nel finale la ART Grand Prix ha registrato pure il ritiro di Frederik Vesti a causa di un errore del pilota danese.

credits: FIA
/ 5
Grazie per aver votato!
Precedente Supercross 450: Eli Tomac firma il 5° successo consecutivo con la vittoria di Seattle Successivo Motomondiale: Sepang in calendario per altri 2 anni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.