F2: Drugovich vince la Feature Race di Monaco

credits: Twitter MP Motorsport

Il pilota brasiliano comanda dall’inizio alla fine e resiste alla pressione di Pourchaire per vincere la quarta gara stagionale

Quarta vittoria stagionale, pesantissima per punti e per prestigio: Felipe Drugovich ha conquistato la Feature Race del Gran Premio di Monaco della Formula 2 ed è sempre più leader della categoria cadetta, volando a +32 in classifica generale su Théo Pourchaire, che oggi ha cercato di insidiarlo fino alla fine. Ma non c’è stato nulla da fare. Il portacolori della MP Motorsport, scattato dalla pole position, ha condotto l’intera corsa in testa, effettuando il pit-stop come tutti gli avversari diretti quando al 19° giro è intervenuta la Safety Car per il ritiro di Amaury Cordeel, che aveva urtato le barriere alla Anthony Noghes.

Fra Drugovich e Pourchaire niente è cambiato: i loro cambi gomme non sono stati rapidissimi, ma il brasiliano ha mantenuto la posizione, nonostante il rischio corso in uscita dalla corsia box quando ha dovuto aspettare i commissari che stavano spingendo dentro la vettura di Cordeel. La Safety Car è poi stata subito richiamata all’opera per lo stop di Clément Novalak, fermo con la sospensione danneggiata dal contatto di Liam Lawson al tornantino del Loews. Il neozelandese aveva preso il via dai box (come Roy Nissany) per aver stallato nel giro di ricognizione.

Se in precedenza aveva gestito 1 secondo di margine su Pourchaire, Drugovich nella seconda fase della gara ha sentito molto di più la pressione del francese, che beneficiava inoltre del DRS. Ma forse ha solo cercato di gestire i pneumatici Supersoft, riuscendo infatti ad allungare un po’ negli ultimi due passaggi. Drugovich ha così onorato al meglio il casco celebrativo usato in questo appuntamento, con un omaggio ad Ayrton Senna che del Principato resta il re, grazie ai 6 trionfi in F1.

Pourchaire, qui vincitore nel 2021, si è quindi fatto bastare la piazza d’onore, mentre Jüri Vips ha completato il podio: l’estone della Hitech ha beneficiato di un pit-stop così così del team Virtuosi per Jack Doohan, a cui ha soffiato la terza posizione. Buon quinto posto per Enzo Fittipaldi, seguito da Marcus Armstrong e Dennis Hauger.

Il norvegese della Prema, ieri vincitore della Sprint Race, è stato bravissimo al via, guadagnando tre posizioni grazie anche alla scelta di cominciare con la mescola più morbida, ma la prima Safety Car ed il “tappo” di Lawson gli sono forse costati una posizione sotto la bandiera a scacchi. Hauger ha preceduto il compagno Jehan Daruvala, che ha adottato la stessa strategia, mentre Logan Sargeant e Marino Sato hanno chiuso la top 10.

Il giapponese è diventato decimo in extremis, sfruttando il contatto al Loews fra il suo connazionale Ayumu Iwasa e Calan Williams, andati dritti quando l’alfiere DAMS ha cercato di infilarsi all’interno. Peccato per l’australiano della Trident, che era salito addirittura ottavo dopo le soste, ma poi aveva incassato il sorpasso di Daruvala al Tabaccaio, addirittura con una sportellata di cui ha approfittato pure Sargeant.

credits: FIA
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