F2: Drugovich vince la Feature Race di Zandvoort ed ipoteca il titolo

credits: Twitter Formula 2

Il pilota brasiliano centra il quinto successo stagionale ed allunga ulteriormente su Théo Pourchaire, oggi solo nono

Felipe Drugovich ora ha davvero ipotecato il titolo di Formula 2. Nella Feature Race del Gran Premio d’olanda a Zandvoort il brasiliano ritrova il successo che gli mancava da Montecarlo, proprio sulla pista di casa della MP Motorsport, la sua squadra, ed aumenta il vantaggio in classifica su Théo Pourchaire a +69. Il francese, pagando dazio per il crash di venerdì in qualifica, da 16° è riuscito ad agguantare due soli punti, quelli del nono posto. Con un massimo di 78 lunghezze ancora disponibili, Drugovich potrebbe laurearsi campione già nel prossimo round di Monza.

La gara di oggi è stata certamente travagliata, con tre interventi della Safety Car ed una lunga interruzione: al primo giro Logan Sargeant ha mancato la frenata di curva 1 scivolando in fondo al gruppo, mentre in curva 7 è andato a sbattere dopo aver urtato Ralph Boschung. Per l’americano nessuna conseguenza, ma dopo l’iniziale Safety Car è stata necessaria la bandiera rossa per ripristinare le barriere. Drugovich, così come il suo principale inseguitore Jack Doohan, Dennis Hauger, Richard Verschoor, Liam Lawson ed Amaury Cordeel hanno sfruttato l’occasione per passare dai pneumatici Soft a quelli Medi, ma senza smarcare la sosta obbligatoria.

Al restart, Drugovich ha mantenuto la vetta ed al 14° giro ha effettuato il cambio gomme, restando davanti a Doohan. A differenza di sette giorni fa in Belgio, all’australiano non è riuscito l’undercut, ed anzi ha dovuto risuperare in pista Verschoor che gli aveva soffiato la posizione, prima della disfatta: alla ripresa da un’altra Safety Car, provocata dal crash del compagno Marino Sato, l’alfiere del team Virtuosi è stato mandato a muro da una toccata dello stesso Verschoor. Colpa del caos innescato da Lawson, leader del gruppo in attesa di fermarsi ai box, che ritardando l’accelerazione ha colto di sorpresa gli altri piloti.

Archiviata questa ultima neutralizzazione e gli ultimi pit-stop, la gara si è conclusa allo scadere del limite di 60 minuti, con Drugovich in controllo e Verschoor a conquistare una splendida piazza d’onore (nonostante il musetto rovinato). Una gioia per i tifosi olandesi ed ovviamente per il team italiano Trident, al terzo podio del 2022. Il gradino più basso è stato invece occupato da Ayumu Iwasa, che di strategia aveva messo dietro il norvegese Hauger, quarto con la Prema.

Ottimo quinto posto in recupero di Enzo Fittipaldi davanti a Cordeel, il quale ha ottenuto il suo primo arrivo a punti in F2: il belga è pilota dell’altra compagine olandese iscritta, Van Amersfoort, che ha visto David Beckmann inizialmente in 8ª posizione, (il tedesco è peraltro sopravvissuto ad un contatto in apertura con Roy Nissany, che l’aveva costretto a sostituire l’ala anteriore). Tuttavia il pilota #24 è stato penalizzato di 10 secondi per aver guidato in maniera pericolosa durante il periodo di Safety Car, come lo stesso Nissany, scivolando in 13ª posizione. 8° posto, quindi, per Jüri Vips davanti ad Olli Caldwell: per l’inglese una piccola redenzione, dopo il round di Spa saltato per il massimo di punti penalità rimediati. Chiude la zona punti Jehan Daruvala, dietro anche a Pourchaire. Peccato per Clément Novalak, a sua volta in lizza per un buon piazzamento, fino a quando non ha dovuto ritirarsi per danni alla sua vettura.

Articolo originale di Jacopo Rubino per Italiaracing.net

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