F2: Liam Lawson trionfa nella Sprint Race di Jeddah

credits: Twitter Liam Lawson

Il neozelandese torna al successo in F2 al termine di una gara a metà, con tanta Safety Car e confusione in Race Direction

È Liam Lawson a vincere la Sprint Race del Gran Premio dell’Arabia Saudita della Formula 2 a Jeddah, una corsa certamente non memorabile. Oltre metà della distanza è stata sotto Safety Car, chiamata all’opera per due incidenti gestiti con lentezza dagli addetti sul circuito, e con un pasticcio degli stewards che ha distrutto la gara di Dennis Hauger, scattato dalla pole position grazie all’inversione di griglia dopo i risultati delle qualifiche.

Al giro 2 la prima neutralizzazione si è resa necessaria per il botto contro le barriere di Amaury Cordeel, fino alla fine del giro 6. Quando il gruppo stava ripartendo però, Logan Sargeant e Jack Doohan nelle retrovie hanno accelerato troppo presto, diventando protagonisti di un altro crash. Immediato il ritorno all’opera della Safety Car, rimasta in pista per ben altre sette tornate, persino con l’ingresso di due gru a rimuovere le vetture fuori gioco.

Nel frattempo la direzione gara aveva dato comunicazione al muretto Prema, per giunta due volte, di far transitare il gruppo in corsia box invece che sul rettilineo principale. Ordine che solo il battistrada Hauger ha rispettato. Intanto era arrivato un messaggio contrario, ossia di pit-lane chiusa. A causa di questa incomprensione Hauger è precipitato dodicesimo, poi addirittura penalizzato con uno stop and go di 10 secondi, ritrovandosi ultimo.

Dopo la definitiva ripresa, Lawson ha strappato la vetta a Jake Hughes sfruttando il DRS sul rettilineo al 18° giro: grazie a questo successo, il neozelandese del team Carlin diventa nuovo leader della classifica generale, visto che Théo Pourchaire è rimasto indietro dopo il suo disastroso venerdì. Al fotofinish Hughes ha perso anche la piazza d’onore su Jüri Vips, ma regala comunque il primo podio in F2 alla debuttante scuderia Van Amersfoort.

Al momento del restart Hughes aveva subito attaccato Calan Williams, che si era trovato in vetta sfruttando l’ingresso in pit-lane di Hauger. Il portacolori Trident ha poi chiuso quinto, anche dietro a Felipe Drugovich, che ha guadagnato sei posizioni rispetto alla griglia invertita. Doppio arrivo in zona punti per la Trident, con Richard Verschoor sesto, seguito dal rookie Ayumu Iwasa (molto combattivo in avvio) e da Ralph Boschung.

credits: FIA
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