F2: Marcus Armstrong trionfa nella Sprint Race di Zandvoort

credits: Twitter Hitech Grand Prix

Nella noiosissima prima gara del Gran Premio olandese, l’alfiere del team Hitech Grand Prix vince con una fulminea partenza dalla 2ª casella

Regna la noia nella Sprint Race del Gran Premio d’Olanda della Formula 2. Il tracciato di Zandvoort, tanto bello quanto stretto e con grandi difficoltà di sorpasso quasi al pari di Monaco, ci ha regalato una gara incredibilmente monotona e lunga ben 29 giri, soporifera e che sarebbe potuta tranquillamente durare anche una sola tornata.

Marcus Armstrong, secondo sulla griglia invertita dopo le qualifiche, si è subito messo dietro Clément Novalak, così da festeggiare con l’Hitech Gran Prix la 3ª vittoria stagionale. Il neozelandese ha avuto la situazione sempre sotto controllo, con Novalak rimasto alle sue spalle per raccogliere il primo podio nella serie cadetta, e Dennis Hauger in terza piazza.

Il norvegese della Prema e Liam Lawson hanno superato al primo giro Jüri Vips, che si è ritrovato da terzo a quinto. Da quel momento, la gara si è rivelata di fatto una lunga marcia collettiva verso il traguardo, priva di emozioni. Al 26° giro 26 l’uscita in ghiaia di Tatiana Calderón, che era fanalino di coda, ha richiamato la Safety Car, ma la ripresa per l’ultima tornata ha prodotto un solo vero cambiamento, con Ayumu Iwasa che ha soffiato il sesto posto all’idolo locale Richard Verschoor.

È proseguito, invece, il weekend da incubo di Théo Pourchaire, 16° al via dopo il crash in qualifica. Dopo aver recuperato due posizioni, il francese al 2° giro è andato lungo alla prima curva, scivolando in fondo, e da lì non si è praticamente più schiodato. Il ritardo in classifica generale sul leader Felipe Drugovich è così cresciuto di un altro punto, arrivando a 46 totali. Il brasiliano ha terminato come è partito, decimo, ma ha siglato il giro veloce in 1:25.808. Davanti a lui hanno viaggiato Logan Sargeant e Jack Doohan, rispettivamente ottavo e nono.

Gara da dimenticare anche per Jehan Daruvala, incappato in due errori, vanificando per giunta il sorpasso completato a Marino Sato, uno dei pochi visti in gara. In palio c’era comunque la sedicesima posizione, trascurabile. Olli Caldwell, dopo un’escursione fuori pista alla curva Tarzan, simile a quella di Pourchaire, è rientrato ai box per ritirarsi.

Articolo originale di Jacopo Rubino per Italiaracing.net

credits: FIA
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