F2: Pourchaire riapre i giochi con la vittoria della Feature Race in Ungheria

credits: Twitter Formula 2

Il pilota francese conquista il terzo podio stagionale e si avvicina in campionato a Felipe Drugovich, oggi solo nono

Théo Pourchaire ritorna a vincere dopo tre mesi e mezzo di digiuno, Felipe Drugovich soffre e chiude soltanto nono: la Feature Race del Gran Premio dell’Ungheria della Formula 2 ha davvero riaperto i giochi per il titolo, ora che scatta la pausa estiva. Si riprenderà fra un mese a Spa-Francorchamps con il brasiliano a gestire un vantaggio in classifica generale sceso infatti a 21 punti nei confronti del francese. Con quattro weekend ancora da affrontare, si farà tutto più interessante.

Quarto in griglia, il pilota dell’ART Grand Prix è partito forte per diventare secondo alle spalle di Marcus Armstrong, mentre il poleman Ayumu Iwasa è scivolato terzo a causa di uno scatto non brillantissimo. Decisivo è stato poi il momento dei pit-stop, effettuato da questo terzetto all’8° giro: il cambio gomme del neozelandese è stato però lento, costandogli un doppio sorpasso in corsia box, e Pourchaire ha assunto la leadership virtuale. La vetta provvisoria del gruppo era invece nelle mani dell’altro portacolori ART, Frederik Vesti: il danese comandava fra chi aveva cominciato con la mescola media, per coprire un primo stint molto lungo. Il tutto con la minaccia di pioggia, poi svanita.

Pourchaire ha ripreso le redini definitive della corsa al 29° giro, quando anche Liam Lawson è andato a sostituire gli pneumatici, involandosi verso il terzo trionfo stagionale in F2. Grande piazza d’onore per Enzo Fittipaldi, sempre più una realtà con il team Charouz: il pilota brasiliano era quinto in apertura, ha effettuato il pit-stop al giro 10 (in anticipo rispetto al volere della squadra), ed ha realizzato l’undercut su Iwasa, Drugovich ed Armstrong. In realtà ci era quasi riuscito persino su Pourchaire, ma con le Pirelli già in temperatura il transalpino si è ripreso la posizione in pista. Iwasa ha completato il podio, terzo, proseguendo il suon buon momento, mentre Drugovich sulla distanza ha perso sempre più terreno, in crisi di ritmo: l’alfiere MP Motorsport ha terminato addirittura nono, raccogliendo solo due lunghezze.

Dato in lotta per la vittoria dal suo ingegnere al muretto, Vesti si è fermato al giro 26 insieme a Jüri Vips che viaggiava alle sue spalle a pari strategia: il danese ha dovuto però scontare 5 secondi di penalità, rimediati per aver accompagnato fuori traiettoria proprio l’estone durante la bagarre nelle fasi iniziali. Ripartiti settimo ed ottavo, grazie al vantaggio della mescola soft fresca hanno recuperato fino alla quarta e quinta piazza, ma senza penalità Vesti avrebbe davvero potuto giocarsi il successo, guardando ai distacchi.

Sesto posto per Armstrong, seguito da Lawson e da Richard Verschoor: per l’olandese e per la Trident si tratta di buon risultato a punti. La top 10 è stata invece completata da Logan Sargeant, giunto proprio in scia a Drugovich dopo essersi liberato di Jehan Daruvala. Per l’americano, però si direbbe tramontato il breve sogno di inserirsi nella caccia al titolo. Giornata difficile per la Prema, anche con Dennis Hauger 19° dopo un secondo pit-stop. Problemi tecnici hanno invece costretto subito al ritiro Jack Doohan, vincitore ieri della Sprint Race.

Articolo originale di Jacopo Rubino per Italiaracing.net

credits: FIA
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