F2: Pourchaire trionfa nella Feature Race del Bahrain

credits: Twitter Formula 2

In una gara dalle molteplici interruzioni, Il francese della ART Grand Prix sale sul gradino più alto del podio e della classifica generale

È ancora il più giovane in griglia, pur alla seconda stagione in Formula 2, ed ora Théo Pourchaire lancia la sua offensiva per il titolo. Vincendo la Feature Race del Gran Premio del Bahrain, il pilota dell’ART Grand Prix chiude il primo weekend in calendario da capoclassifica, nonostante il ritiro nella Sprint Race per problemi tecnici. Il francese è scattato a rilento dalla prima fila, così come il poleman Jack Doohan, ma sulla distanza le cose hanno voltato a suo favore, permettendogli di cogliere l’occasione di festeggiare il terzo successo personale nella categoria cadetta.

Inizialmente il pupillo della Sauber si è trovato a duellare con Ralph Boschung e Liam Lawson per il terzo posto, poi un problema al pit-stop è costato tempo prezioso a Jüri Vips, in testa sin dal via. Altro momento chiave al giro 15: Doohan, appena uscito dai box, ha urtato Pourchaire nel tentativo di resistergli per quella che sarebbe stata la vetta virtuale della corsa, ma ha danneggiato l’ala anteriore vedendo sfumare ogni speranza di un grande risultato. Pourchaire, invece, è andato a superare al giro 18 Felipe Drugovich, che aveva anticipato il passaggio alle gomme soft, ed ha assunto il comando definitivo quando anche Ayumu Iwasa ha compiuto la sua sosta.

Nel finale il gruppo si è ricompattato per la Safety Car, chiamata dal ritiro di Richard Verschoor, vincitore ieri nella Sprint Race, mandato in testacoda da Enzo Fittipaldi. La bandiera verde è sventolata con un singolo giro da affrontare, il 31°, rispetto ai 32 previsti visto lo scadere del tempo limite. Pourchaire ha gestito bene la situazione, precedendo Lawson e Vips. Il neozelandese della Carlin è stato l’unico a centrare il doppio podio nel weekend, mentre l’estone ha messo una pezza al suo pit-stop sfortunato, dovuto ad un problema di fissaggio della ruota anteriore sinistra.

Qualcosa di molto simile, curiosamente, si è verificato durante l’ultima neutralizzazione nei cambi extra tentati da Prema e Trident per Dennis Hauger e Calan Williams. Ripartendo il norvegese ha perso la ruota, mentre l’australiano è rimasto piantato in pit-lane trascinando con sé l’attrezzatura dei meccanici. Chissà che fra questi episodi non ci sia una radice tecnica comune.

Quarto posto per Boschung, seguito da Marcus Armstrong e da Drugovich, che ha dovuto stringere i denti dopo aver anticipato, come detto, la sua sosta. Mossa comunque utile, perché il brasiliano della MP Motorsport era decimo in griglia. Buon settimo Logan Sargeant, pure lui rallentato da un pit-stop con qualche intoppo. L’americano ha preceduto in zona punti Roy Nissany, con cui è stato anche in bagarre, Jake Hughes e Doohan, che in extremis ha agguantato un punticino dopo aver effettuato addirittura quattro fermate ai box: quella obbligatoria, quella per sostituire l’ala rotta, quella per tornare su gomme hard, e poi quella per rimontare le soft, senza ormai nulla da perdere.

Peccato per Iwasa, scivolato indietro a causa di un contatto dopo l’ultima ripartenza. Il rookie giapponese, però, ha impressionato: da ultimo al via per l’errore in qualifica, era in top 10 già dopo 7 giri, poi è stato leader provvisorio ritardando la sosta, ed era in lizza per chiudere ancora a punti, come ieri. L’alfiere della DAMS sembra avere davvero del potenziale. Al contrario, è stato un fine settimana d’esordio difficile per Frederik Vesti, compagno in ART di Pourchaire: il danese è andato in testacoda al 2° giro, facendo intervenire per la prima volta la Safety Car.

credits: FIA
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