F3: Colapinto conquista la pole in Bahrain

credits: Formula 3

Il pilota argentino si impone nelle qualifiche del Bahrain al debutto nella serie cadetta, conquistando i primi due punti della stagione

A sorpresa saranno Franco Colapinto ed il team Van Amersfoort Racing, entrambi all’esordio in Formula 3, a scattare dalla prima posizione nella Feature Race del Gran Premio del Bahrain, primo appuntamento stagionale del 2022. Il pilota argentino sembra avere tutte le intenzioni di ripetere l’impresa che fece nel 2020 quando debuttò nella Formula Renault Eurocup, quando nel primo appuntamento di Monza concluse il weekend in testa alla classifica piloti.

Una prestazione convincente sia per Colapinto che per il team Van Amersfoort, anch’esso al debutto in Formula 3, che comunque può vantare un curriculum che la vede come una delle squadre più blasonate nella storia della terza formula.

L’argentino ha fatto segnare il decisivo 1:46.249 nel corso del primo tentativo con il secondo set di gomme, quando la maggior parte dei piloti hanno fatto segnare il proprio miglior tempo. Roman Staněk, in testa alla classifica dei tempi nelle prove libere, si trovava al comando anche all’inizio della sessione di qualifiche, ed aveva firmato il record nel primo settore, ma un piccolo errore nel tratto centrale gli ha fatto perdere quanto basta per cedere la pole position all’argentino. Il pilota ceco sembra comunque rinato da quando è approdato al team Trident, e dopo essere stato sempre nelle posizioni di vertice nei test pre-stagionali e nelle libere della mattinata, si è confermato velocissimo in qualifica con la squadra italiana. Le ultime due stagioni complicate sembrano essere già un lontano ricordo.

Seconda fila per altri due debuttanti, Kush Maini ed il campione in carica della Formula Regional Grégoire Saucy. Nelle prime dieci posizioni sono otto i piloti in arrivo dal campionato organizzato prima da Renault e poi da Alpine ed ACI Sport, con le sole eccezioni di Staněk e Juan Manuel Correa. Maini è stato uno dei pochi piloti a migliorarsi nell’ultimo giro a disposizione, ma su di lui pende un’investigazione, in quanto non si è fermato alla pesa al termine del primo stint. Saucy ha invece aperto il trittico del team ART, battendo Victor Martins per soli due millesimi e Correa, sesto.

Buona prestazione anche per Zane Maloney, settimo, mentre Jonny Edgar, con la terza monoposto della Trident, ha faticato parecchio, chiudendo solo 15°, alle spalle di altri due favoriti, Caio Collet ed Arthur Leclerc, che divideranno la settima fila dello schieramento. Sfortunato Aleksandr Smolyar, che aveva tentato di diversificare la strategia, effettuando tre stint anziché i canonici due. Il pilota russo si era portato al comando a metà sessione, mentre gli altri piloti stavano effettuando il cambio gomme ai box. Una volta rientrati hanno scavalcato Smolyar, che è scivolato settimo. Nel finale il russo si stava migliorando, ma ha trovato traffico nell’ultimo settore, dove i piloti sulla strategia tradizionale si stavano lanciando per il proprio tentativo.

Ayrton Simmons, infatti, gli ha chiuso la porta in curva 14 mentre il russo stava sopravanzando alcuni piloti che procedevano a rilento, per prepararsi al meglio per l’ultimo tentativo di un giro veloce. Smolyar ha così dovuto frenare bruscamente, andando anche al bloccaggio della ruota anteriore destra, non riuscendo poi a migliorare il proprio tempo. I due piloti sono poi stati chiamati dalla Race Direction per discutere dell’accaduto.

Bella prestazione anche da parte di Isack Hadjar e David Vidales, rispettivamente 9° e 10°, mentre Oliver Bearman e Zak O’Sullivan divideranno la prima fila nella Sprint Race in virtù dell’inversione della griglia, con i due che hanno chiuso la sessione con l’11° ed il 12° tempo.

Attardati i due piloti tricolori. Francesco Pizzi è risultato di gran lunga il miglior alfiere della Charouz, rifilando oltre mezzo secondo a Simmons, che dividerà l’ultima fila dello schieramento con László Tóth. Pizzi non è comunque andato oltre la 23ª piazza, nonostante il divario dalla vetta sia di solo 1,2 secondi, mentre Enzo Trulli, è risultato 28°.

credits: FIA
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