F3: Zane Maloney trionfa a Zandvoort nella Feature Race

credits: Twitter Formula 3

Il pilota della Trident reagisce al sorpasso di Victor Martins per riprendersi la prima posizione e vincere sotto la bandiera a scacchi

Al termine di un duello senza esclusione di colpi con Victor Martins, Zane Maloney è riuscito ad assicurarsi la seconda vittoria consecutiva in una Feature Race di Formula 3, vincendo la seconda gara del Gran Premio d’Olanda a Zandvoort. Il portacolori del team Trident, con la pole messa a segno venerdì era diventato l’unico pilota in grado di assicurarsi due partenze dalla prima casella in griglia nel corso della stagione, mentre quest’oggi ha eguagliato il primato dello stesso Martins mettendo le mani sulla seconda vittoria dell’anno nella Feature Race. Per tutta la stagione Maloney ha mostrato un enorme potenziale velocistico e, se non avesse commesso così tanti errori di guida, avrebbe senza dubbio potuto essere in piena lotta per il titolo.

Il pilota delle Barbados, al via aveva subito ceduto strada a Martins, autore di uno spunto migliore. I due hanno percorso fianco a fianco curva 1, ma Maloney in uscita ha messo due ruote sull’erba, dovendosi accodare al rivale. Il duello si è poi riproposto al 12° passaggio, quando Maloney ha eseguito alla perfezione l’incrocio di traiettoria sempre alla prima curva, andando a riprendere il comando della gara. Da quel momento non c’è più stato niente da fare per Martins, che si è comunque assicurato una seconda posizione molto importante in ottica campionato.

Con i 18 punti conquistati, infatti, il portacolori dell’ART Grand Prix supera Isack Hadjar in classifica, prendendo il comando delle operazioni alla vigilia dell’ultimo appuntamento di Monza. Hadjar ha comunque portato a casa un quinto posto che gli consente di rimanere incollato al rivale a soli cinque punti di ritardo. Più staccati gli inseguitori, con ben sette piloti ancora matematicamente in lotta per il titolo grazie ai 40 punti ancora da assegnare.

Il fine settimana di Zandvoort potrebbe aver spento definitivamente le speranze di titolo per i piloti della Prema. Il migliore al traguardo è risultato Jak Crawford, sesto. Il 17enne americano ha vanificato il podio con un bloccaggio alla ripartenza dopo la Safety Car, mentre stava andando all’attacco di Maloney per la seconda posizione. Precipitato in nona piazza, Crawford si è fatto largo fino ad arrivare ad un passo dalla top 5. Oliver Bearman ed Arthur Leclerc a loro volta hanno dovuto rimontare dalle retrovie, ritrovandosi rispettivamente in 18ª e 19ª piazza al termine della prima tornata.

Questa volta Leclerc, ormai specialista delle rimonte dal fondo, non è stato incisivo quanto il compagno di squadra. Con un doppio sorpasso strepitoso ai danni di Alex Smolyar e Grégoire Saucy e poi con un attacco molto duro su Zak O’Sullivan, Bearman ha recuperato solamente un punto, chiudendo in decima piazza. Tuttavia il campione in carica delle serie italiana e tedesca di Formula 4 è stato penalizzato di 20 secondi per aver lasciato oltre 10 vetture tra Jonny Edgar e sé stesso alla ripartenza dopo la Safety Car, regalando l’ultimo punto disponibile a Smolyar.

Dopo l’errore di Crawford, è stato Franco Colapinto ad ereditare il podio, precedendo Roman Staněk ed Hadjar. Caio Collet ha chiuso settimo davanti al sorprendente Sebastián Montoya, al debutto assoluto in F3, bravo nel finale a difendersi da Edgar. Corsa complicata per i piloti italiani, con Enzo Trulli 20° davanti a Francesco Pizzi (21°) e Federico Malvestiti 23(°). La Safety Car ha interrotto le ostilità in tre occasioni. Al quarto giro Brad Benavides ha tamponato William Alatalo, mettendo fuori gioco entrambi. Più tardi David Vidales si è fermato per un presunto problema tecnico, mentre nel finale Rafael Villagómez è stato spedito nella ghiaia da Juan Manuel Correa.

Articolo originale di Mattia Tremolada per Italiaracing.net

credits: FIA
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