FE: Dennis domina la prima gara di Londra

Il pilota britannico capitalizza dalla pole position e conquista un’altra vittoria nella gara di casa. Vandoorne 2°, rafforza la leadership

Tutto sotto controllo dall’inizio alla fine. Così Jake Dennis ha vinto il primo ePrix della Formula E a Londra, bissando il successo di un anno fa: un vero padrone di casa. Il britannico del team Andretti è partito dalla pole position e non ha mai ceduto il comando, nemmeno per attivare gli Attack Mode, visto che Stoffel Vandoorne lo ha marcato a uomo con la stessa identica strategia. Dennis ha poi allungato per imporsi con oltre due secondi di vantaggio, festeggiando la sua terza vittoria in assoluto nella serie elettrica, e la prima per la scuderia americana senza il supporto ufficiale della BMW; dall’altro lato il belga non si è preso rischi, garantendosi un risultato pesantissimo in ottica iridata.

Con tre manches rimaste da disputare, l’alfiere della Mercedes adesso ha 26 punti di vantaggio su Mitch Evans, sesto al traguardo in rimonta. Il neozelandese ha scavalcato in graduatoria il nostro Edoardo Mortara, la cui gara si è fatta subito disastrosa per il contatto nelle prime curve con Sam Bird. L’inglese si è dovuto ritirare, il ginevrino è stato costretto ad una sosta ai box per sostituire il musetto danneggiato, ma senza colpi di scena non c’era speranza di rientrare nei giochi. Purtroppo per lui, la corsa di oggi è stata una delle più lineari che si ricordino in Formula E, per non dire poco emozionanti.

A mani vuote anche Jean-Éric Vergne, il quarto pretendente al trono, che ha faticato a centro gruppo terminando 14°. Il francese della DS Techeetah ha rimediato anche una “spallata” dal compagno António Félix da Costa, poi settimo, e da Sébastien Buemi, penalizzato di 5 secondi.

Ad animare il finale ci ha pensato invece Nick Cassidy, che ha insidiato il terzo gradino del podio di Nyck de Vries con l’altra Mercedes: il neozelandese è stato molto minaccioso, ma l’iridato in carica ha resistito, anche con una difesa aggressiva in curva 1 nel giro finale. Il pilota della Envision Racing è stato l’ultimo ad usare il secondo gettone di potenza extra (oggi da 6 minuti), arrivando in scia all’olandese dopo essersi messo dietro Oliver Askew e Sérgio Sette Câmara.

Tuttavia il podio è andato al neozelandese della Envision, in quanto de Vries è stato penalizzato di 5 secondi, probabilmente per la difesa troppo scorretta su Cassidy. L’olandese della Mercedes è così scivolato al 6° posto finale.

Sorprendente in qualifica, Sette Câmara ha avuto a lungo il podio nel mirino, e per una breve fase è stato persino davanti a de Vries. Nell’ultima porzione di gara, però, il brasiliano è crollato fino a non raggiungere nemmeno il traguardo: il powertrain della Dragon/Penske ancora una volta si è rivelato deficitario nella gestione dell’energia. Forfait anche per la vettura gemella del nostro Antonio Giovinazzi.

A corto di autonomia anche Maximilian Günther, il tedeco è scivolato da sesto ad ottavo, precedendo Lucas Di Grassi e Pascal Wehrlein, entrambi in rimonta dalle retrovie. La monoposto del paulista mostrava i segni della battaglia, con la carrozzeria malconcia nella zona anteriore.

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