FE: Mortara conquista la pole a Berlino anche per Gara 2

Il pilota della Venturi si riconferma al top nella seconda giornata tedesca, conquistando un’altra pole position sul tracciato del Tempelhof

Cambia il senso di marcia del tracciato, da antiorario ad orario, fa anche un po’ più caldo, ma Edoardo Mortara resta l’uomo da battere a Berlino: pole position anche nella seconda qualifica del weekend della Formula E, dopo quella di ieri trasformata nella vittoria di Gara 1. L’italo-svizzero è apparso ancora in stato di grazia, siglando in finale il tempo di 1:05.972 con cui ha rifilato quasi mezzo secondo a Robin Frijns, dopo aver già demolito in semifinale Nyck de Vries a pari macchina (Mercedes clienti del team Venturi contro Mercedes ufficiale).

Mortara raccoglie, inoltre, altri 4 punti aggiuntivi per la classifica generale, avvicinando la leadership di Stoffel Vandoorne che partirà di nuovo ottavo, mentre gli altri avversari per il titolo, Jean-Éric Vergne e Mitch Evans, sono stati eliminati nella fase a gruppi ed in griglia saranno rispettivamente nono e decimo.

Frijns, battuto in finale, è comunque risorto dopo un sabato difficile, per lui e per la Envision Racing: anche il compagno Nick Cassidy ha rialzato la testa, accedendo ai quarti di finale in cui è stato messo fuori proprio da Mortara. Il neozelandese, però, dovrà posizionarsi in fondo allo schieramento per aver sostituito powertrain, cambio, inverter e convertitore DCDC, oltre a scontare 10 secondi di stop and go durante la corsa. Nel suo cammino, Frijns ha invece superato nei duelli la DS Techeetah di António Félix da Costa e la Porsche del padrone di casa André Lotterer. Ai quarti anche Lucas Di Grassi, sconfitto da de Vries.

Il tonfo più clamoroso di questa seconda qualifica è stato quello di Pascal Wehrlein, out nel Gruppo B e costretto a prendere il via dalla 19ª casella, mentre ha faticato ancora Sam Bird sull’altra Jaguar, destinato a partire 14°. Sarà in ottava fila Antonio Giovinazzi, che questa volta si troverà davanti alla Dragon/Penske gemella di Sérgio Sette Câmara, meno incisivo di ieri.

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