Formula 2: Callum Ilott guarda al futuro

Callum Ilott, Credits: Callum Illot Racing, Facebook

Dopo aver concluso da vicecampione del mondo di F2 la stagione 2020, il pilota della Ferrari Driver Academy fa il punto sul campionato appena concluso e sul suo futuro. Al termine di un biennio indimenticabile nella categoria, il britannico è riuscito a rendere parecchio tirata la corsa per il titolo vinto poi da Mick Schumacher, arrivando al finale di stagione in Bahrain a 14 punti dal tedesco. In un intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula 2 ha dimostrato tutta la sua sportività anche – e soprattutto – nella sconfitta. Eccone alcuni estratti:

“Certo, mi sarebbe piaciuto vincere, ma lui [Mick Schumacher, ndr] è uno dei ragazzi là fuori che mi piace vedere al top. Gli auguro tutto il meglio in F1. Assieme a PREMA hanno avuto un anno fantastico. Penso che entrambi avessimo i nostri punti di forza che poi si sono equivalsi. […] Mick è una delle persone qui con cui vado d’accordo e con cui ho una certa connessione, in un certo senso.”

Per quanto riguarda la sua stagione afferma:

“I due momenti che per me risaltano di più sono le due gare di Silverstone, a casa. Passare dalla corsia box alla quinta posizione è stato, ai miei occhi, un po’ come un momento da eroe in cui ho mostrato a tutti quello che potevo fare e il ritmo che ho – stallo a parte. Quindi, essere in grado di tornare una settimana dopo e dominare la Feature Race, è qualcosa che ricorderò per molto tempo.”

Ilott aveva già affermato prima del finale della stagione che non ci sarebbe stato spazio per lui in F1 e che non avrebbe avuto intenzione di ritornare in F2, avendo coronato un sogno e considerando ormai chiuso quel capitolo della sua vita. Riguardo a cosa farà adesso afferma:

“Devo lottare per il massimo e questa è la mia nuova sfida. Non sarà facile, ma ho tempo per farlo. Più che probabile, sarò nel paddock di F1 per quasi tutte le gare, quindi se qualcuno è malato o ha un infortunio – cosa che, toccando il legno, non accade – allora sono sicuro che riceverei una chiamata da qualcuno, ma non lo auguro a nessuno “.

In conclusione ribadisce la sua passione e la sua volontà di ritornare al più presto a calcare questi palcoscenici:

“Amo le macchine, amo l’atmosfera e amo le squadre, e qui vado d’accordo con molte persone. La maggior parte delle volte, non direi di no a tornare e sì, sarebbe divertente rifare tutto di nuovo con questi ragazzi, la macchina è una figata pazzesca e mi mancherà.”

Dario Proietto

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