Formula E: Safety Car e riduzione dell’energia. De Vries vince a Valencia e si prende la leadership di campionato

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Il pilota olandese gestisce al meglio l’energia e fa sua la prima gara di Valencia. Da Costa solo settimo

Un caotico finale di gara nel primo storico ePrix di Valencia della Formula E. Per la prima volta nella storia il campionato full electric approda in un circuito permanente e regala spettacolo in condizioni di pioggia e tracciato bagnato, con molti incidenti ed uscite di pista che hanno caratterizzato l’intera corsa.

A vincere la prima gara del weekend è stato Nyck de Vries, che ha sfruttato la maggior energia residua per chiudere al primo posto sotto alla bandiera a scacchi, approfittando dei problemi del poleman António Félix Da Costa, primo dall’inizio al penultimo giro.

Le tante uscite di pista ed alcuni incidenti hanno costretto più volte la Race Direction a chiamare in pista la Safety Car per permettere la rimozione delle varie vetture coinvolte, ricompattando il gruppo più di una volta. Da Costa è sempre stato lucidissimo nello sfruttare le varie ripartenze e tenersi sempre al comando, senza mai essere impensierito da De Vries, che dalla settima posizione ha subito rimontato fino alla seconda.

Per questioni di regolamento avviene una riduzione di 1 KWh di potenza disponibile per ogni minuto passato ogni volta in cui ci si trova in regime di Safety Car o di Full Course Yellow (in cui le vetture devono girare ad una velocità massima di 50 km/h).

Le frequenti uscite in pista della SC hanno quindi comportato la riduzione di molti KWh di energia per ogni pilota, premiando chi fosse riuscito a gestire meglio l’energia per tutto l’arco della gara. L’ultima Safety Car entrata in pista nei minuti finali della gara ha infatti scatenato una serie di esaurimenti dell’energia residua, causando tantissimi rallentamenti nell’ultimo giro e modificando una classifica di gara fino a quel momento quasi definitiva.

All’inizio dell’ultimo giro Da Costa ha esaurito quasi del tutto la sua energia, venendo superato da De Vries, il migliore nella gestione energetica, che si è involato al traguardo in prima posizione, seguito da Oliver Rowland ed Alexander Sims, con Nico Müller e Stoffel Vandoorne in quarta e quinta posizione.

Subito dopo il termine della gara, Rowland e Sims sono stati squalificati per aver utilizzato più energia del dovuto nell’ultimo giro, consentendo a Müller e Vandoorne di concludere in seconda e terza posizione.
Fantastica la gara sia del pilota della Dragon/Penske che quella del pilota Mercedes, che partivano rispettivamente dalla 22esima e dalla 24esima posizione, ma hanno sfruttato al meglio l’energia delle proprie monoposto per rimontare fino al podio.

In quarta e quinta posizione, quindi, troviamo Nick Cassidy e René Rast, mentre in sesta si è piazzato Robin Frijns. Ottima la gara dei due piloti Virgin e del pilota Audi. Tutti e tre hanno rimontato rispettivamente dalla decima, dalla quattordicesima e dalla quindicesima posizione, conquistando punti importanti in ottica campionato.

Dopo aver esaurito l’energia, Da Costa ha perso ben 6 posizioni nell’ultimo giro, chiudendo al settimo posto davanti ad Alex Lynn (anche lui a corto di energia), Sam Bird e Lucas Di Grassi. Fuori dai punti ed ultimi piloti arrivati al traguardo sono stati Jake Dennis e Jean-Éric Vergne.
Tutti gli altri piloti non hanno concluso la gara, chi per ritiro, chi per esaurimento dell’energia residua.

Con il doppio podio di oggi i piloti Mercedes guadagnano la leadership di campionato, con de Vries a 57 punti e Vandoorne a 48, mentre Bird scende in terza posizione a 45 punti.
L’ottima gara di Frijns lo fa scendere di due posizioni dal precedente terzo posto, ma lo inserisce tra le due Jaguar a 43 punti, con Mitch Evans che scende in quinta posizione a 39 punti.

Per quanto riguarda la classifica team, la Mercedes balza in testa con 105 punti, scavalcando ed allungando sulla Jaguar, second a quota 85 punti. Seguono Virgin Racing con 58 punti e DS Techeetah con 55 punti.

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