Formula Regional: La Prema si appella alla squalifica di Beganovic

La scuderia veneta non ha accettato la squalifica del pilota svedese al termine della seconda gara del Paul Ricard, ricorrendo in appello

Come già vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, Dino Beganovic è stato squalificato in seguito alle verifiche tecniche effettuate dopo Gara 2 della Formula Regional al Circuit Paul Ricard, andata in scena domenica scorsa.

Il pilota svedese, terzo in griglia, era subito partito forte, scavalcando in partenza Gabriel Bortoleto e lanciandosi all’attacco del nostro Gabriele Minì, pressandolo per tutto l’arco della contesa. L’italiano ha resistito alla grande, portando a casa il secondo successo stagionale proprio davanti a Beganovic.

Tuttavia le verifiche tecniche hanno evidenziato un’irregolarità nel serraglio del dado che stringe la flangia del mozzo, risultata tirata a 240Nm e non a 500Nm (come sarebbe dovuta essere secondo il regolamento). A causa di ciò il pilota della Prema è stato squalificato dalla seconda gara del weekend.

La squadra vicentina non ha però trovato giusta la decisione dei commissari di gara, ricorrendo in appello per contestare tale decisione, dichiarando che l’irregolarità tecnica non ha portato alcun vantaggio al pilota svedese.

Di seguito le dichiarazioni del team Prema nel suo comunicato stampa: “Beganovic ha guidato alla grande in Francia, conquistando la pole position per Gara 1 e chiudendo al secondo posto. Purtroppo è stato privato di un altro secondo posto dopo Gara 2, quando è stato squalificato per una presunta infrazione tecnica. La coppia di serraggio di una flangia del mozzo della sua auto è risultata inferiore a quella riportata sul manuale tecnico dell’auto. Beganovic, che non ha ottenuto alcun vantaggio prestazionale dal problema, guida ancora la serie con un margine confortevole. Inoltre, il team ha deciso di impugnare la decisione, in quanto la misurazione, che il team accetta, riguarda una questione inclusa nel manuale tecnico della vettura e non nel regolamento tecnico.

Come è chiaro, quindi, la questione relativa a questa squalifica non è ancora terminata, e non ci resta che aspettare ulteriori comunicazioni sperando che arrivino il prima possibile.

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