Formula Regional: Minì vince al Paul Ricard in Gara 2

Il pilota siciliano resiste agli attacchi di Beganovic e conquista il 2° successo stagionale, riprendendo il secondo posto in classifica

È entrato nel vivo il confronto tra Gabriele Minì e Dino Beganovic, protagonisti di una battaglia senza esclusione di colpi nella seconda gara della Formula Regional al Paul Ricard. Il pilota italiano l’ha infatti spuntata nella qualifica di stamattina, ma nel corso del primo giro di gara il portacolori della Prema si è subito sbarazzato di Gabriel Bortoleto, mettendosi nella scia di Minì. Beganovic l’ha attaccato a più riprese, ma il siciliano della ART Grand Prix ha resistito con tenacia, tagliando il traguardo vincitore dopo aver rintuzzato anche gli ultimi tentativi di sorpasso dell’antagonista al titolo nel corso dell’ultimo passaggio.

Grazie al secondo successo stagionale Minì è salito in seconda posizione nella classifica piloti, portandosi a +10 nei confronti di Hadrien David, quinto al termine di una bella rimonta dall’ottava casella in griglia. Beganovic conserva però un grande vantaggio, che alla vigilia del giro di boa ammonta a 165 punti, ben 63 in più rispetto a Minì. Lo svedese della Ferrari Driver Academy non è riuscito a vincere in Francia, ma ha comunque portato a casa 36 punti pesanti, uno in più rispetto al portacolori ART.

Dopo aver scavalcato Bortoleto, anche Kas Haverkort ha tentato di inserirsi nel duello per la vittoria, tagliando il traguardo a meno di un secondo di ritardo dalla vetta. Poco distante ha chiuso il vincitore di Gara 1 Paul Aron, mentre David ha preceduto Bortoleto e Mikhael Belov, scivolato settimo dopo aver occupato anche la quinta piazza. Rimonta di forza di Mari Boya, che ha scavalcato Lorenzo Fluxá, ancora una volta brillante in qualifica ma non altrettanto in gara, ed il duo della Trident composto da Roman Bilinski e Tim Tramnitz, che hanno regalato la doppietta in classe rookie alla squadra di Maurizio Salvadori.

15ª piazza in rimonta per Pietro Delli Guanti, bravo a risalire dall’11ª fila dello schieramento, così come Francesco Braschi, da 31° a 18°, e Pietro Armanni, da 30° a 22°. Sfortunato, invece, Leonardo Fornaroli, costretto ad una manovra evasiva per evitare l’incidente che ha coinvolto Owen Tangavelou, Macéo Capietto e Victor Bernier al termine del primo giro. Il 17enne di Piacenza è scivolato in 30ª posizione, risalendo poi fino al 24° posto.

La corsa è stata caratterizzata da due lunghi periodi di Safety Car. Il primo dovuto all’incidente che ha visto coinvolti i tre piloti francesi Tangavelou, Capietto e Bernier, mentre anche nel secondo caso è stato un pilota di casa, Esteban Masson, a causare l’intervento della vettura di sicurezza, che ha congelato le ostilità per quasi dieci minuti a causa della disorganizzazione dei commissari di percorso.

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