L’odissea di Frare al Val d’Orcia

Il pilota di Valdobbiadene, portacolori di Rally Team, si ritrova presto a fare i conti con la polvere in abitacolo, per un problema tecnico, riuscendo a vedere il traguardo

Foto: Mario Leonelli

Rosà (VI), 22 Marzo 2022 – Una prima nel Campionato Italiano Rally Terra da dimenticare quanto più in fretta possibile per Luca Frare, rientrato da un Rally della Val d’Orcia che lo ha estromesso dalla lotta per il vertice sin dalla prima prova speciale, senza alcuna colpa propria.

Il pilota di Valdobbiadene, dopo essersi cucito sul petto il titolo tricolore 2021 tra le piccole sulla Mitsubishi Colt Cz3, ritornava alla guida della Peugeot 208 R2, affiancato da Vanessa Lai.

A bordo della trazione anteriore transalpina, curata da La Marca Racing, il portacolori della scuderia Rally Team si ritrovava a vivere un autentico calvario sulla prima prova speciale.

Sulla speciale numero uno” – racconta Frare – “abbiamo accusato un grave problema all’interno del nostro abitacolo. Durante le operazioni di rifornimento obbligatorio qualcosa è andato storto e, l’addetto all’operazione, deve aver danneggiato la guarnizione del portellone nel richiuderlo. Morale della favola, dopo un chilometro da inizio prova, dal baule è iniziata ad entrare una quantità di polvere assurda. Io non riuscivo a respirare ed infatti, appena passato il controllo stop, sono uscito dalla vettura e mi sono buttato a terra. La povera Vanessa, alla prima gara che viveva al mio fianco, era rimasta completamente senza voce. Siamo stati fin troppo bravi ad arrivare sino alla fine ma è innegabile che la rabbia provata era davvero tanta.”

La frustrazione, per un avvio macchiato da fattori esterni, si traduceva in un probabile calo di concentrazione ed anche il secondo giro sulla “San Casciano dei Bagni – Fighine” contribuiva a dare un’ulteriore mazzata alle ambizioni di Frare, penalizzato da una fatale foratura.

Una volta sistemata la guarnizione” – aggiunge Frare – “ero particolarmente grintoso, diciamo così, e forse lo sono stato troppo. Verso il fine prova, su un taglia, siamo entrati deciso e ci siamo ritrovati a bucare una gomma. Una prima giornata di gara da dimenticare alla svelta.”

Al termine della frazione di apertura, quella del Sabato, Frare chiudeva al dodicesimo posto in classe Rally 4 ma, pur non avendo alcuna possibilità di recuperare in classifica, decideva comunque di continuare per prendere confidenza con la vettura e con la nuova navigatrice.

Una Domenica che, grazie ad una progressione accorta, gli consentiva di recuperare qualche posizione nella classifica assoluta, mantenendo invariata la situazione nella propria categoria.

Alla Domenica non avevamo nulla da inventarci” – conclude Frare – “quindi abbiamo cercato di imparare qualche cosa sull’assetto e sulle gomme. Sapevamo di pagare almeno un secondo, un secondo e mezzo, al chilometro dalle nuove Peugeot 208 Rally 4 ma volevamo giocarci la sfida tra le aspirate R2. Grazie di cuore ai ragazzi di La Marca Racing perchè hanno saputo sistemare quello che sembrava essere un danno molto grave. Complimenti a Vanessa, giovane, molto professionale e brava per essere la sua prima volta. Sicuramente continueremo nel Campionato Italiano Rally Terra e speriamo che all’Adriatico possa andare molto meglio.”

Comunicato Stampa

/ 5
Grazie per aver votato!
Precedente FE: La nuova vettura Gen3 verrà svelata a fine aprile Successivo De Antoni al Camunia per la prima in R5

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.