Moto E, Maria Herrera: “Per noi donne è più complicato”

Credits: Aspar Team MotoGp Twitter account

La pilota dell’Aspar Team, Maria Herrera, che quest’anno gareggerà per la terza volta consecutiva nella categoria MotoE, ha rilasciato un’intervista in cui esprime le sue sensazioni sulla stagione appena conclusa, dove ha ottenuto come miglior risultato un settimo posto, piazzandosi 17esima nella classifica generale:

“Nelle prime gare non riuscivo a guidare la moto al meglio. Ci provavo, ma solo dopo alcune regolazioni al manubrio, al sedile e ai poggiapiedi, ho trovato la mia strada. Da quel momento in poi, ho iniziato a godermi le gare e sono diventata continuamente più veloce, cosa che vorrei sperimentare anche nel 2021 “.

La lady rider di altezza 162 cm e peso corporeo 54 kg, si esprime anche sulle difficoltà fisiche riscontrate nella guida di una elettrica e sul fatto di essere ancora l’unica rider donna nel circuito:

“Per prepararmi al meglio ho dovuto modificare la mia formazione. Vado molto in bicicletta, ma per noi donne è più difficile costruire muscoli, quindi devo passare più tempo in palestra rispetto ai miei concorrenti maschi. Per quanto riguarda l’essere l’unica donna nel motomondiale, invece, voglio aiutare le altre ragazze e incoraggiarle per farle raggiungere questo livello. Voglio dimostrare che le donne possono essere più veloci degli uomini. Sto lavorando duramente per arrivare un giorno al vertice della categoria perché lotto per i miei sogni”.

Dario Proietto

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