Moto2: Raúl Fernández vince in solitaria ad Aragón

credits: Twitter Motorcycle Sports

Il pilota spagnolo domina il Gran Premio d’Aragona nonostante un infortunio alla mano. Dietro di lui il compagno di squadra Gardner

Dominio totale ad Aragón per Raúl Fernández, che in barba all’infortunio alla mano vince per distacco nella pista spagnola ed accorcia il distacco in campionato dal compagno Remy Gardner. Il pilota spagnolo è scattato bene dalla prima fila e gli bastano pochissimi giri per agguantare la testa della gara che non ha mai più lasciato, firmando anche il giro veloce in 1:52.206.

L’unico che inizialmente sembrava potesse impensierirlo è stato Sam Lowes, ma il britannico è caduto a 9 giri dalla fine (seppur con già 2 secondi di svantaggio), regalando i 20 punti a Gardner, solido e costante come sempre ma oggi non particolarmente veloce. Il leader del campionato limita comunque al meglio i danni. Ennesima doppietta, dunque, per Red Bull KTM Ajo.

Si è invece scatenata dietro la battaglia per il 3° posto con il gruppo che man mano diventava più piccolo. Alla fine sono stati Jorge Navarro ed Augusto Fernández a giocarsela a suon di sorpassi, controsorpassi ed incroci di traiettoria. Sarà il pilota della Kalex a spuntarla sull’alfiere della Speed Up (o Boscoscuro che dir si voglia) per appena due decimi.

Rimanendo in tema Boscoscuro oggi Arón Canet ha lottato a lungo per il podio, dovendosi però poi accontentare del 5° posto a oltre 10 secondi di distacco. Più staccato anche il nostro Fabio Di Giannantonio, migliore degli italiani con la 6° piazza, davanti a Fermín Aldeguer e Ai Ogura, da cui forse ci si aspettava di più viste le prove e la partenza iniziale.

Grande prestazione per Tony Arbolino, 9° in rimonta e senza mai darsi per vinto, precedendo un altrettanto bravo Simone Corsi che riporta la MV Agusta in top 10. Da segnalare infatti la penalità inflitta a Marcel Schrötter per i track limits: 3 secondi di tempo che gli sono costate ben due posizioni. Scendendo in classifica troviamo Marcos Ramírez davanti ad un deludente Joe Roberts, Cameron Beaubier e Celestino Vietti, il quale completa la zona punti. 18° posto invece per Stefano Manzi.

Tante le cadute quest’oggi, a cominciare da Piotr Biesiekirski (a cui era stato dato un Long Lap Penalty), Thomas Lüthi, Xavi Vierge, Héctor Garzó (nelle zone che contano in quel frangente), Albert Arenas, e Lorenzo Dalla Porta. L’evento più importante, però, riguarda Marco Bezzecchi, scivolato a 12 giri dalla fine, salutando definitivamente le residue possibilità iridate.

Già detto della caduta di Lowes vanno menzionate le scivolate finali di Niccolò Bulega e di Somkiat Chantra, oltre al ritiro di Bo Bendsneyder. Adesso la classifica vede Gardner con 39 punti di vantaggio sul compagno di squadra e ben 72 su Bezzecchi.

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