Moto3: Suzuki lascerà SIC58 a fine stagione

Ad annunciarlo è stato Paolo Simoncelli nel suo briefing post-gara. Suzuki lascerà il team SIC58 Squadra Corse dopo 5 anni

Dopo ben 5 stagioni insieme nel Mondiale Moto3, a fine stagione terminerà il sodalizio tra Tatsuki Suzuki ed il team SIC58 Squadra Corse. Ad annunciarlo è stato Paolo Simoncelli, proprietario del team messo su in onore di suo figlio, nel corso del suo solito briefing post-gara, dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, che il pilota giapponese ha concluso al quinto posto.

Paolo Simoncelli: “Il nostro week end inizia con Tatsuki che mi dice che cambia squadra. In realtà non è che me l’abbia proprio detto… Cioè le intenzioni c’erano, ma come quando tuo figlio deve dirti che ha preso un brutto voto a scuola, eravamo da soli nel camion, mi si avvicina, borbotta qualcosa e alla fine lo incoraggio: “Tatsu è normale cambiare squadra, l’abbiamo fatto anche noi in passato.” Scorgo un suo respiro di sollievo e da lì iniziamo a chiacchierare e a fare il punto della nostra situazione. La nostra con Tatsuki è stata una lunga storia, una bella storia ed è giusto così, è ora che vada avanti e faccia la sua strada.

La relazione tra il team italiano ed il pilota giapponese iniziò nel 2017, quando Suzuki era reduce da due stagioni in Moto3 in sella alla Mahindra MGP3O del team CIP, con cui conquistò 25 punti tra il 2015 ed il 2016, con il 10° posto a Silverstone nella sua stagione di debutto.

Nel 2017 il debutto di SIC58 nel Motomondiale, con Paolo Simoncelli che si porta dal CEV Moto3 il pilota italiano Tony Arbolino, a cui decide di affiancare proprio il giapponese. Le prime due stagioni di Suzuki con la Honda NSF250RW non sono delle migliori, con il pilota che colleziona due quattordicesimi posti finali, ma si fa vedere spesso in top 10, con delle apparizioni anche in top 5.

Il suo anno migliore, probabilmente, è stato il 2019, quando conquista il secondo posto nella quarta gara stagionale, nel GP di Spagna ad Jerez. Quattro mesi dopo arriva anche la prima vittoria in carriera, con il primo posto nel GP di San Marino, cui seguono tre quarti posti nelle ultime cinque gare, che valgono a Suzuki l’8° posto finale in classifica di campionato.

Il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno della consacrazione. Suzuki conquista la sua seconda vittoria in carriera sulla pista di Jerez in occasione del GP dell’Andalusia, conquistando il terzo posto a Misano meno di due mesi dopo, nel corso del GP si San Marino. Tuttavia dopo la gara di Misano il pilota giapponese colleziona un ottavo posto ad Aragón, ma si ritira a Le Mans, nella seconda gara ad Aragón, nelle due gare di Valencia e nel finale a Portimão, oltre che due GP non disputati per infortunio nella seconda gara di Misano e a Barcellona. A fine stagione chiuderà con il 12° posto in classifica finale.

In questa stagione non si sta per niente confermando ad alti livelli, dove ha collezionato quattro ritiri e due sole apparizioni in top 5 (tra le quali l’ultima proprio la settimana scorsa a Silverstone), trovandosi attualmente al 14° posto in classifica generale. Per Suzuki è quindi giunto il momento di cambiare aria, nonostante il rapporto con Paolo sia sempre stato dei migliori.

Per Simoncelli è dunque arrivato il momento di trovare un sostituto da affiancare a Lorenzo Fellon, l’altro pilota che il padre di Marco schiera da quest’anno. Comunque Paolo si prenderà del tempo per valutare al meglio tutte le opzioni disponibili, come da lui annunciato nel corso del comunicato stampa.

Di seguito le sue parole circa il mercato per il 2022: “È tempo di mercato, ci sono molte chiacchiere, alcune vere altre meno, ci sono tante tante richieste… Da parte nostra vogliamo prenderci un attimo di tempo per scegliere il pilota che ci accompagnerà nel nostro viaggio futuro. Decidere se puntare su un “un vecchio saggio” o un “nuovo giovane” per ricominciare l’avventura…

Qui il comunicato ufficiale

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