Moto3: vince Raúl Fernández, ma è Albert Arenas il campione del mondo

Gara al cardiopalma, quella che abbiamo visto in Moto3, l’ultima della stagione a Portimão.
Si decideva il mondiale e così è stato fatto. Albert Arenas ha vinto il titolo, gestendo la gara al meglio delle sue possibilità, con un mesto 12° posto che però lo salva dagli attacchi di Ai Ogura, 8°, e di un grandissimo Tony Arbolino, salito dalla 27° casella al 5° posto. Una gara fatta con cuore e rabbia per l’italiano, che agguanta perlomeno il 2° posto nel Mondiale.
L’assoluto dominatore, però, è stato Raul Fernandez. Nulla da fare contro lo spagnolo, partito davanti e con un ritmo incredibile, precedendo gli altri di ben 8 secondi abbondanti. Ottima la rimonta anche di Dennis Foggia che, nonostante il doppio Long Lap Penalty, è arrivato 2° (regalando il titolo costruttori alla Honda) davanti a Jeremy Alcoba, al suo primo podio in carriera in Moto3, davanti al connazionale Sergio Garcìa.
Tra Arbolino e Ogura, nel gruppo dei sorpassi e controsorpassi, troviamo Darryn Binder e Celestino Vietti, quest’ultimo partito dietro ma protagonista di una buona seconda parte di gara, chiusa col 7° posto. Completano dunque la top ten John McPhee e Deniz Oncu, seguiti da Niccolò Antonelli e il già citato campione Arenas. Più staccati troviamo Ayumu Sasaki, a lungo in top 5 ma poi calato, Carlos Tatay e Kaito Toba, i quali completano la zona punti. Solo 19° invece Stefano Nepa, davanti all’Husqvarna di Romano Fenati e ad Andrea Migno. 26°, invece, Davide Pizzoli.
Sono state poche le cadute, ma di nomi importanti. Negli ultimi giri, infatti, sono scivolati Jaume Masìa e Tatsuki Suzuki, mentre lottavano per il podio. A terra, a metà gara, anche Alonso Lopez.

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