MotoGP, Danilo Petrucci: “Probabilmente sono l’ultimo pilota normale ad aver vinto”

Credits: Danilo Petrucci Twitter

Secondo Danilo Petrucci lui è l’ultimo dei piloti capaci di vincere senza essere dotato di un talento straordinario

Con il GP di Valencia si è conclusa la carriera di Danilo Petrucci nel Motomondiale. L’italiano si è portato a casa in questi 10 anni 2 vittorie, 10 podi e 2 giri veloci.

La prima volta, alla fine del 2011, quando mi hanno detto che avrei corso in MotoGP l’anno successivo, i miei amici mi hanno chiesto se avessi mai immaginato di farlo. Io risposi di sì, perché è sempre stato il mio sogno, anche se tra il parlarne e il farlo c’è sempre differenza.

Sinceramente, quando ho iniziato quest’avventura nel 2012, non sono sicuro di ricordare bene ma credo di essere stato l’ultimo nella prima gara e ho anche rotto la moto. Per molte gare sono stato l’ultimo in ogni sessione, dalle prove alla gara.

Penso di essere stato però l’unico che ha continuato a crederci senza mai arrendersi. Un giorno il sogno si è avverato ed è stato molto, molto bello, perché forse sono l’ultima persona normale a riuscirci senza essere un mostro di talento.

Quando ero giovane ero solo un buon pilota, ero veloce ma c’erano persone molto più brave di me. Ciononostante non ho mai smesso di credere di essere il migliore e per due volte ho dimostrato alle persone in gara che, almeno quel giorno e in quel circuito, ero io il più veloce.

Al Mugello nel 2019 e a Le Mans nel 2020 ho dimostrato che potevo vincere dei Gran Premi.

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