MotoGP, Jorge Lorenzo: “La rivalità in MotoGP si è persa”

credits: motogp.com

Secondo Jorge Lorenzo non esiste più la rivalità come una volta in MotoGP a causa dei social e del maggior peso degli sponsor

Jorge Lorenzo è stato brevemente intervistato da DAZN, azienda per cui svolge il ruolo di commentatore. Allo spagnolo è stato chiesto, in particolare, cosa ne pensasse delle attuali rivalità in MotoGP e delle differenze con gli anni passati.

Gli scontri in pista che hanno segnato i decenni precedenti si sono persi senza alcun dubbio. Se guardi anche altri sport, come la Formula 1, si capisce molto bene. Alain Prost ed Ayrton Senna crebbero molto con quella rivalità, perché professionalmente si odiavano e forse anche personalmente. Nella 500 Doohan e Crivillé finirono con l’odiarsi a causa di vari attriti presenti in alcune gare in cui si sfidarono apertamente per la vittoria. Era quello il loro terreno di battaglia. Nella mia carriera sono stato l’avversario di tanti piloti, da Dani Pedrosa a Valentino Rossi. Questo divideva i tifosi e creava anche un’atmosfera diversa, con maggior interesse e più genuinità. Ora con i social, dove tutti i piloti mettono il “mi piace” alle foto degli altri e sembra che tutti vadano d’accordo si è persa la rivalità di un tempo. Lo sport diventa sempre più professionale, ci sono più sponsor e ciò influenza cosa si può e non si può dire. Questo rende i piloti più robotici e risultano tutti un po’ uguali, perdendo di essenza e personalità. Da un lato è positivo che tutti vadano d’accordo, dall’altro perdi quel mordente che il mondo aveva nei riguardi del Motomondiale.

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