MotoGP, Marc Márquez: “Non bisogna aspettare che la paura passi”

credits: Repsol Honda Team

In un reportage Marc Márquez ha parlato di come i piloti MotoGP affrontino la paura in pista in base al momento vissuto

Marc Márquez sta tenendo tutto il paddock della MotoGP con il fiato sospeso a causa della preoccupante diplopia. Il pilota spagnolo non si è mai tirato indietro ed anzi, sulla sua lotta alla paura DAZN ha compiuto un reportage.

Normalmente noi piloti abbiamo già interiorizzato i rischi, le cadute, gli infortuni che possono capitare nella propria carriera. Cadi e vuoi risalire in moto. Ci sono però diverse occasioni in cui cadi e non vuoi più salire in sella. Preferiresti passare alcuni giorni a riposo, ma è lì che non bisogna dimenticare di essere un pilota professionista. Oltre ad essere una passione è un lavoro e ci sono momenti in cui devi spingerti per superare la difficoltà. Devi sforzarti un po’, non aspettare che la paura passi ma forzare il tempo stesso per far accadere ciò. Questo accade ad esempio quando hai un brutto feeling con la moto, la paura si fa più forte e le cose non vanno bene. Gli incidenti a volte ti fanno stare bene e accadono perché fa parte del gioco. Tu sbagli e la moto reagisce, semplicemente. Ma quando cadi perché la moto ti ha tradito o senti che le cose non funzionano, la paura si fa sentire parecchio. Quello che si prova su una moto personalmente non riesco a provarlo in nessun altro modo. Questa sensazione di libertà non ha eguali, anche se c’è una componente di gestione del rischio che rende il tutto ancora più adrenalinico. Le moto fanno parte della mia vita e la mia vita non avrebbe senso senza le moto, senza un rapporto con il motociclismo.

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