MotoGP, Pol Espargaro: “Vorrei restare competitivo per almeno altri 5 anni”

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In una lunga intervista, il trentenne spagnolo afferma di essere orgoglioso di ciò che ha realizzato ma che non è ancora arrivato il momento di lasciare

Ospite a “La Caja de DAZN”, Pol Espargaro ha raccontato molti aspetti della sua carriera, ripercorrendo alcuni episodi del passato e rivelando i suoi obbiettivi futuri.
Riguardo al passaggio alla Honda, afferma in un certo senso di aver sentito la pressione di un team storico come quello giapponese:

“Purtroppo il nostro lavoro ci dà felicità, come anche in tanti altri settori, ma quando non ho fatto una bella gara è come se non avessi il diritto di godermi la vita, intendo la mia vita privata, fatta di amici e tutto il resto. Sono molto esigente con me stesso, e quando fallisco, spesso non riesco a godermi tutto ciò che la vita mi ha dato. Questa competitività e questa ansia di non farcela ti segnano in qualche modo, ed è molto complicato da gestire. Inoltre, se corri per il team Repsol Honda che è il migliore della Motogp, non solo per la sua storia… voglio dire, se corro con questi colori, con questa moto, come posso non lottare per vincere le gare?”

La discussione si sposta poi sul compagno di squadra, con cui Pol non ha certo avuto un rapporto idilliaco in passato. Tuttavia, i dissapori tra lui e Marc Marquez sono completamente esauriti:

“All’epoca avevo 19 o 20 anni, ero ancora un bambino, e quando gareggi a questo livello tante persone ti vedono e in più la stampa crea polemica, prendi le cose molto male e dici cose che altrimenti non avresti mai detto. Ripensandoci non mi piace ciò che ho visto di me stesso a quei tempi, ma sono cose che ti fanno crescere e imparare, ecco perché maturi. In tutti questi anni di Motomondiale in cui abbiamo lottato l’uno contro l’altro, le cose si sono evolute e attualmente abbiamo un ottimo rapporto. Se un giorno ci sarà tensione, non credo che andrà come prima. Ho abbastanza maturità per affrontarlo in modo diverso. Riesco, senza intermediari, ad andare a parlargli e a chiarire.”

Per concludere, il pilota ribadisce di non essere finito e di avere ancora molto da dare al Motomondiale:

“Ho raggiunto un punto della mia carriera sportiva in cui posso essere orgoglioso di ciò che ho realizzato e sono felice e sereno, ma non è ancora il momento di riattaccare. Vorrei prolungare la mia carriera sportiva per altri 5 anni ad un ottimo livello.”

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