MotoGP: Storica pole di Aleix Espargaró in Argentina

credits: Virgilio Sport

Il pilota dell’Aprilia sbanca a Termas de Río Hondo, portando la casa di Noale in partenza dalla prima casella dopo 22 anni

Giornata storica per l’Aprilia, che nel Gran Premio dell’Argentina della MotoGP ritorna ad assaporare una partenza dalla prima casella in griglia dopo 22 anni. Sulla scia delle uniche due pole position siglate dalla casa di Noale nella classe regina del Motomondiale (Tetsuya Harada al Mugello nel 1999 e Jeremy McWilliams a Phillip Island nel 2000, quando ancora esisteva la 500cc), Aleix Espargaró ha battuto tutti i suoi avversari nelle qualifiche di oggi, siglando il tempo di 1:37.688, distante solamente 5 millesimi dal record di Marc Márquez del 2014.

Una qualifica splendida per l’Aprilia, che per la prima volta piazza due piloti in top 5 con anche Maverick Viñales che oggi è sembrato molto in forma con la RS-GP fin dalle prove libere e capace di ottenere la partenza dal centro della seconda fila.

In seconda posizione troviamo un ottimo Jorge Martín, che fino all’ultimo ha conteso la pole position ad Espargaró, dovendo si poi accontentare del secondo posto a poco meno di 2 decimi, mentre un grandissimo Luca Marini ha conquistato il 3° posto che gli vale la sua seconda prima fila in MotoGP dopo quella di Misano 2020 nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna.

Una buona prestazione di entrambi i piloti Ducati, tutto l’opposto di Francesco Bagnaia, che invece non ha proprio trovato il modo di domare una Ducati letteralmente imbizzarrita dalle gibbosità del tracciato. Il guaio è che soprattutto la sua GP22 è apparsa recalcitrante ad essere domata, perché due moto di Borgo Panigale partiranno comunque dalla prima fila, mentre il pilota torinese non è andato oltre il 14° posto ottenuto in Q1, come anche il compagno di marca Enea Bastianini che gli ha chiuso appena davanti.

Per ovviare alla pesante assenza dell’8 volte Campione del Mondo, la Honda ha potuto fare affidamento a Pol Espargaró, capace di portare la propria RC213V in 3ª posizione dopo aver dovuto affrontare anche il passaggio dalla Q1. Può sorridere a metà la Yamaha, con Fabio Quartararo che ha siglato il 6° tempo mentre il compagno di squadra Franco Morbidelli è rimasto bloccato in Q1 con il 15° tempo assoluto. Notte fonda anche per gli altri due alfieri della casa dei tre diapason, con Andrea Dovizioso 18° e Darryn Binder 23°.

Non hanno brillato le Suzuki, con Álex Rins e Joan Mir rispettivamente in 7ª ed 8ª posizione davanti a Johann Zarco, mentre Takaaki Nakagami ha completato la top 10 con Jack Miller che durante il primo assalto al tempo è andato lungo in curva 1 ed è anche stato penalizzato di 3 posizioni in griglia per aver ostacolato Quartararo durante il suo time attack, motivo per cui il campione in carica non è riuscito a siglare un giro migliore.

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