MotoGP, Sylvain Guintoli: “Ecco come è migliorata la Suzuki”

Credits: Sylvain Guintoli Facebook

Sylvain Guintoli ha scritto, nel blog della Suzuki, i propri ricordi sul suo ruolo da collaudatore per il costruttore giapponese, ripercorrendo un po’ le tappe che hanno portato la moto a vincere il titolo piloti con Joan Mir nel 2020. Ecco le parti più salienti.

“La prima cosa che pensai, nel 2017, fu che era davvero fantastico salire nuovamente su una moto del genere. Prima mi sono divertito, poi col tempo ho imparato a capire la moto e ad essere più tecnico, cercando di renderla quanto più veloce possibile.
La mia prima impressione sulla GSX-RR è stata che fosse ben bilanciata, ma peccava molto di motore. Abbiamo lavorato duramente ed il miglioramento principale è arrivato nel 2018: il motore era migliorato parecchio e avevamo gli strumenti giusto per migliorarne lo sviluppo e risolvere gli eventuali problemi. Poi si trattava di fare piccoli passi in avanti nell’aerodinamica, nel freno motore, sulla stabilità. Basta fare piccoli aggiustamenti, le piccole cose si sommano. Nel 2019 la moto era migliorato notevolmente, così come i risultati.
Nel 2020 la grande differenza è stata fatta dal telaio. Quando l’ho provato a Sepang l’ho capito subito. Permette di frenare più forte, ma anche il motore è migliorato in alcune aree.
Storicamente la Suzuki ha sempre avuto moto costanti e affidabile, è nel suo DNA. L’equilibrio della moto è stato fondamentale per vincere.
Il blocco allo sviluppo per noi potrebbe essere un vantaggio, perché abbiamo una moto di cui siamo già soddisfatti, anche se ovviamente continueremo a lavorare per il futuro.”

Pierluigi Magro

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