Nico Terol annuncia il proprio ritiro dalle corse

credits: Facebook VRD Igol Expériences

Alle prese con dei problemi di salute, il pilota spagnolo appende definitivamente il casco al chiodo

Si conclude definitivamente la carriera agonistica di Nico Terol, che appende il casco al chiodo a soli 33 anni. Il pilota spagnolo, Campione del Mondo 125cc nel 2011, ha deciso di fermarsi a causa di alcuni problemi di salute accusati nell’ultimo periodo. Attivo per 10 anni nel Motomondiale (nelle classi 125cc e Moto2), il pilota spagnolo aveva ultimamente trovato la sua dimensione nel Mondiale Endurance dopo alcuni anni nelle derivate di serie.

Attivo dal 2005 al 2011 nella classe 125cc del Motomondiale, lo spagnolo ha avuto il suo apice nelle sue ultime stagioni nella classe leggera, conquistando il terzo posto assoluto nel 2009, per poi migliorarsi l’anno successivo con il 2° posto, ultimando il suo percorso iridato nel 2011, conquistando il titolo, tra l’altro l’ultimo prima dell’introduzione della classe Moto3.

Conclusa la sua avventura in 125cc lo spagnolo è passato alla Moto2 disputando 3 stagioni nel quale ha ottenuto tre vittorie, tutte nel 2013, che gli sono valse il 7° posto nella classifica finale. Nel 2015 e 2016 è impegnato nelle derivate di serie, con la prima metà di stagione nella World Superbike, per poi concludere con tre gare nella World Supersport, dove disputerà anche parte l’annata 2016.

Dopo due anni di stop accetta la sfida della MotoE, correndo al fianco di María Herrera con il team Aspar, chiudendo al 12° posto. Parallelamente è stato impegnato nel FIM EWC, dove ha corso la 24 Heures Motos con il team SC-Project Paton Reparto Corse, affiancando Matteo Baiocco e Simone Saltarelli, conclusa con un ritiro dopo metà gara.

Nel 2020 e nel 2021 è stato al via del Mondiale Endurance con VRD Igol Expériences, dove quest’anno è stato ad un passo dal 2° posto nella classifica finale, per poi accontentarsi di un piazzamento appena fuori dal podio. È proprio in questi due anni che Terol ha accusato dei problemi fisici specialmente nelle gare di 24 ore, in cui più volte ha avuto nausea e vomito a causa di sangue infetto, diretta conseguenza (secondo i medici) di troppo stress dovuto alla difficoltà fisica di queste gare di durata.

Conclusa la sua carriera agonistica, lo spagnolo rimarrà comunque nel paddock del Motomondiale, dove da anni ricopre il ruolo di coach per la crescita di giovani talenti nel team Aspar, squadra con la quale ha affrontato ben 5 stagioni nel Motomondiale, a partire dalla stagione in cui ha trionfato nella 125cc.

Non sarà quindi lui ad occupare l’ultimo posto disponibile nella formazione di Yannick Lucot, che recentemente ha confermato Florian Alt e James Westmoreland (quest’ultimo come pilota di riserva) ed ha ingaggiato Steven Odendaal.

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