Ott Tänak tuona contro l’ibrido: “Ancora non va bene per i Rally”

Il pilota estone ritiene che le nuove penalità di tempo ridotte per i guasti al sistema ibrido non faranno alcuna differenza

Foto: Rally Croazia

L’ibrido nel FIA World Rally Championship sta continuando a suscitare malumori. Come ben sappiamo, Ott Tänak era stato costretto al ritiro dal Rally di Svezia perché la sua Hyundai i20 N Rally1 aveva riscontrato un problema all’unità ibrida. Il pilota estone aveva iniziato alla grande la gara scandinava, ma sulla PS5 il sistema ibrido della sua Hyundai aveva cominciato a fare i capricci dopo un atterraggio. Nonostante il problema, Tänak era riuscito a segnare il miglior tempo ma, durante il trasferimento tra la PS5 e la PS6, sulla sua vettura era comparsa la luce rossa. Il portacolori del team di Alzenau avrebbe potuto continuare la sua gara grazie al motore termico, ma i regolamenti sono chiari: se la spia del sistema ibrido diventa rossa ti ritiri dalla gara, poiché la vettura non è sicura. Inoltre, ti becchi anche 10 minuti di penalità. Tutto questo aveva abbassato l’umore di Tanak e dei team nei confronti dell’ibrido, quindi la FIA ha deciso di diminuire il tempo di penalità portandolo da 10 a 2 minuti per ogni tappa persa.

Alla viglia del Rally di Croazia, terzo atto del Mondiale Rally, Tanak ha parlato dei cambiamenti del regolamento apportati dalla FIA, ma per il portacolori della Hyundai i problemi sono altri.

Ecco cosa ha dichiarato al sito Autosport.com: “Le penalità sono cambiate, ma il vero problema è da un’altra parte. Per il momento i sistemi ibridi non sono pensati per i rally. Credo che dovremmo esaminare questo, non le penalità. Questi sistemi ibridi devono andare bene per una disciplina dura come i rally. Per il momento non è così. Al Rally di Svezia sono stato costretto al ritiro e Compact Dynamics (produttore e fornitore unico del Mondiale Rally per ciò che riguarda i sistemi ibridi, ndr) non mi ha ancora saputo dare una spiegazione per il malfunzionamento del sistema ibrido.”

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