Supercross 450: Musquin trionfa nella Triple Crown di St. Louis

Il pilota della KTM torna al successo dopo quasi un anno da Salt Lake City 2021, interrompendo la striscia di vittorie di Tomac

Si prospettava un’altra serata trionfale per Eli Tomac, reduce da un filotto incredibile di 5 successi consecutivi (con le vittorie di Arlington, Daytona, Detroit, Indianapolis e Seattle) e netto favorito per la vittoria finale nella Triple Crown di St. Louis, ma così non è stato. Il vincitore del 13° round stagionale del Supercross 2022 è stato, invece, un eccellente Marvin Musquin, che grazie alla vittoria nella seconda manche, e due secondi posti nelle altre, è tornato al successo dopo quasi un anno dall’ultima vittoria di Salt Lake City del 24 aprile 2021, riportando sul gradino più alto del podio una KTM che si presentava al The Dome priva degli altri due alfieri, Aaron Plessinger (infortunatosi alla vigilia di Arlington) e Cooper Webb (infortunatosi mercoledì scorso).

Gara 1

Nella prima delle tre gare Chase Sexton ha conquistato l’holeshot e ha guidato in maniera impeccabile, ottenendo una vittoria meritatissima. Dopo un’ottima partenza Musquin ha avuto il ritmo per rimanere incontrastato al secondo posto. Grande bagarre per l’ultimo gradino del podio, quando Malcolm Stewart ha conquistato il terzo posto nelle battute iniziali, e subito dopo ha avuto Tomac alle sue spalle, spingendo per rimanergli davanti. Nell’ultimo giro il pilota della Yamaha ha fatto un sorpasso, ma Stewart ha reagito immediatamente, recuperando la posizione e tenendo duro fino alla bandiera a scacchi.

Gara 2

La seconda manche della serata ha avuto una cadenza simile alla prima. Questa volta è stato Musquin a prendersi l’holeshot. Il pilota della KTM è poi stato messo sotto pressione da Jason Anderson, ma dopo alcuni giri è riuscito ad allungare senza più essere disturbato da nessuno. Tomac si è ritrovato al via al nono posto, effettuando rapidi sorpassi all’inizio, per poi chiudere in quarta posizione dietro a Sexton e davanti a Justin Barcia. Stewart ha avuto un duro incidente picchiando la gamba sinistra sul manubrio della propria Husqvarna, risalendo inizialmente in sella per poi ritirarsi.

Gara 3

Nell’ultima manche della serata è stato Tomac ad andare in testa al via, con Musquin subito dietro ed Anderson molto aggressivo in terza posizione. Il pilota della Kawasaki ha messo pressione a Musquin per i primi due minuti e mezzo, prima che il francese riuscisse ad allungare. Dietro di loro Sexton ha recuperato da una brutta partenza e si è fatto largo velocemente fino a risalire al terzo posto. Negli ultimi giri Musquin ha ridotto notevolmente il gap da Tomac, ma non si è mai avvicinato abbastanza per ingaggiare un duello per la vittoria, con Tomac che è riuscito a tagliare per primo il traguardo.

Come detto all’inizio, dunque, Musquin ha conquistato la Triple Crown di St. Louis, chiudendo davanti a Sexton e Tomac. Fuori dal podio Anderson e Barcia, con molte altre sorprese in top 10. Sesto Justin Brayton al rientro dopo l’infortunio di Indianapolis, settimo Vince Friese, ottavo un fantastico Brandon Hartranft in sella alla Suzuki e decimo Justin Bogle sull’altra moto di Hamamatsu preparata da H.E.P. Motorsports.

Nonostante il terzo posto, Tomac ha portato a 56 lunghezze il suo margine su Anderson in classifica di campionato. La lotta per il secondo posto si è ora riaperta anche a Musquin, che di fatto ha preso il posto di Webb nel ruolo di inseguitore di Anderson, Barcia e Stewart per la platonica medaglia d’argento di questa stagione indoor. Il pilota di La Réole dista 14 punti da Anderson.

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